Nero (Corno) da Indren

Nero (Corno) da Indren
La gita
andrealp
5 05/07/2020

Condizioni di innevamento ancora ottime, considerando di essere a luglio, e molta gente in giro. Saliti da Staffal con la prima funivia partita addirittura in anticipo e sci ai piedi poco dopo le 8. Il canale che sovrasta punta Indren si sale agevolmente con i ramponi. Abbastanza affilata l’uscita. Poi si procede tranquillamente senza rampant e i pochi crepacci aperti sono ben visibili. Giornata stupenda con poco vento. Il pendio del Corno Nero presenta tratti di ghiaccio affiorante che rendono un po’ delicata la progressione con ramponi e picca che non sempre mordono benissimo. Un po’ di affollamento sulla breve e affilata cresta e alla Madonnina di vetta, da dove ci siamo calati in doppia utilizzando l’anello presente. Utili due corde da almeno 50 metri per saltare senza problemi la crepaccia terminale. Con corde piu corte si può avere qualche difficolta a seconda delle condizioni. Noi avevamo una sola corda da 60 metri e ringrazio i ragazzi che ci hanno consentito di calarci sulla doppia da loro allestita. È ovviamente possibile ridiscendere il pendio sommitale ma una scivolata potrebbe avere gravi conseguenze. È la classica gita che può essere più o meno difficile a seconda delle condizioni. Prima di rientrare abbiamo salito anche la ferrata del Balmenhorn per raggiungrre il Cristo delle Vette. Discesa davvero entusiasmante con fantastica neve primaverile fino a quota 3.500. Poi il manto si fa piu pesante ma ben sciabile fino all’arrivo della funivia di punta Indren (almeno ancora per qualche giorno). Con Daniela.

Link copiato