Neige Cordier (Pic de) cresta N e traversata

Neige Cordier (Pic de) cresta N e traversata

Dettagli
Dislivello (m)
1537
Quota partenza (m)
2077
Quota vetta/quota (m)
3614
Esposizione
Nord
Grado
PD+

Località di partenza Punti d'appoggio
Ref. de l'Alpe de Villar d'Arene Tel. 0033-4-76799466

Note
Bellisima ed elegante traversata nel cuore del Delfinato. Panorami grandiosi sulla Barre des Ecrins, la Meije, il Pelvoux, les Agneaux.
In questi ultimi anni di grave sofferenza per i ghiacciai la cresta nevosa si é purtroppo impoverita perdendo un po' della sua originaria eleganza. Il tratto più delicato risulta oggi essere il canale che adduce alla Breche de la Platte des Agneaux, che essendo esposto ad E va risalito di buon'ora e che perde rapidamente la copertura nevosa. E' consigliabile pertanto effettuare la salita presto in stagione o in annate molto nevose.
Descrizione

Accesso:
a) dal Pied du Col (parcheggio) cui si arrriva da Villar d’Arene. Il sentiero risale la valle della Romanche fino a sbucare sui prati dell’alpe e quindi al rifugio (ore 1,30).
b) dal Col du Lautaret scendere 200 m in direzione La Grave (parcheggio a valle della strada). Prendere il sentiero delle “crevasses” (pannello indicativo) e seguirlo fino a prati dell’alpe dove incontra il sentiero che proviene dal Pied du Col (questo sentiero é assolutamente spettacolare sia per il percorso che attraversa canaloni ripidissimi, sia per la vista sulla Meije, ma é PERICOLOSO in caso di pioggia – ore 1,30)

Itinerario:
dal rifugio prendere il sentiero dal Col d’Arsine fino ai piedi del ripido pendio che precede il colle.
Dirigersi a dx verso S e risalire la morena sin (orografica) del Glacier d’Arsine che compie una ampio semicerchio a dx.
Seguirla fino alla sua fine, risalire appoggiando a dx il successivo dosso morenico e raggiungere una comba nevosa ai piedi del versante E della Breche de la Platte des Agneuax.
Risalire il canale nevoso che porta alla Breche (m 3217, ore 4 –
N.B. in annate secche o tardi in stagione se il canale é privo di neve invece che risalirne i fianchi detritici e pericolosi, dalla comba nevosa conviene obliquare a dx e risalire un canale che porta alla evidente breccia m 3039 tra due gendarmi rossastri della cresta ENE del Pic d’Arsine.
Attraversatala si risale la parte finale del Glacier du Dragon e si perviene al Col des Agneaux, m 3157. Da questo colle si traversa il Pic d’Arsine, m 3272, salendone la cresta N e scendendone quella S, facili, fino a raggiungere la Breche de la Platte des Agneaux. Contare almeno un’ora in più).
Dalla Breche seguire la cresta N, all’inizio a gradini rocciosi e facile, poi nevosa, che man mano si raddrizza (pendii max 40°).
Dove il pendio di neve si perde in roccette miste prendere a dx le rocce della cresta e seguirle fino in vetta (passi di II – ore 1,30/2, in tutto ore 5,30/6 dal rifugio).
Discesa. dalla vetta seguire a ritroso la cresta rocciosa salita nell’ultimo tratto.
Raggiunta la parte nevosa traversare decisamente a sin il versante O, pendio ripido nevoso o in ghiaccio, del Pic de Neige Cordier in direzione del Col Emile Pic (m 3483).
Dal colle sendere direttamente verso S (breve canalino nevoso o in misto all’inizio) fino a raggiungere il plateau del Glacier Blanc.
Da lì seguire il traccione sul ghiacciaio e poi ilo sentiero che porta al Ref. du Glacier Blanc e al Prè de M.me Carle.

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Bibliografia:
F. Labande Guide du Haut-Dauphinè, vol II, 1996
albertoc
11/07/2010
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