- Accesso stradale
- Ok da Stroppo, vallone di Elva ok ma tante pietre sulla strada (!!!!)
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Quota neve m
- 1600
Saliti al Cugn di Goria, poi breve discesa e per cresta raggiunta la vetta del Nebin (tutto sci ai piedi).
Discesa dal Nebin verso sud per circa 200 metri, poi traverso e risalita al Cugn di Goria con discesa finale.
La crosta sopra i 2200 metri è da vento e la neve è molto variabile, alternando placche lisce con zone di maggior accumulo: sotto la crosta la neve è farinosa, quindi, alla prossima nevicata non so quanto il pendio sarà percorribile senza qualche pericolo. Sotto i 2200 la neve è migliore e la crosta è da rigelo. Nella discesa dal Nebin la crosta è più debole ed è più facile sfondare. Molto bella la discesa dal Cugn di Goria dove la crosta è più resistente.
Vento sulla cresta (e anche sotto) con raffiche molto forti a tratti. Penso che sia qualche giorno che va avanti così.
Una nota a parte merita la strada. Salendo direttamente da Stroppo, la strada è pulita e non ci sono tratti ghiacciati; al ritorno siamo passati dal vallone di Elva: spettacolare ma, a tratti, la strada è piena di pietrisco caduto dalle pareti incombenti; mi sono chiesto, in realtà, quanto sia veramente sicura……
Ottima scelta per il luogo: un po’ affollato il Cugn di Goria, solo il nostro gruppo sul Nebin. Bella gita e molto panoramica la traversata in cresta.