- Accesso stradale
- strada molto dissestata dopo il Gias delle Mosche
Nevaio ancora presente alla base (ancora con neve durissima), ma ora per fortuna aggirabile, nessun disturbo -se non il gran freddo su L1!.
Attacco ben individuabile nella prima fessura a destra dopo lo spit con cordone rosso (il chiodo nella fessura è troppo in alto, non è visibile dalla base). Per la descrizione dei tiri, oltre alla super sintetica relazione qui di Gulliver, avevamo solo quella di “All’ombra della Nasta” (unica fonte di informazione sulla via che abbiamo potuto reperire presso il rifugio Remondino), purtroppo non ci ha aiutato tantissimo e abbiamo perso più tempo del previsto per orientarci.
Consiglio per i ripetitori: Su ogni tiro troverete sia spit che chiodi (a volte, solo spit, Cmq abbastanza distanziati, friends molto utili), ma se trovate la sosta con catena siete nel giusto; ignorate tutte le altre soste che incrociate (a chiodi/soste con cordoni)fino a S8. Da S8 noi abbiamo continuato con il “facile trasferimento”: alt! non è che si cammina, ma è un tiro a tutti gli effetti, da proteggere. Saltate la prima sosta su masso con cordone (marcio)+maillon, continuate su diedro fessurato e sopra troverete la sosta su chiodi e il secondo masso con cordone. Da qui ben evidenti le due possibilità descritte (via di Michelin oppure Spigolo Vernet): noi abbiamo optato per quest’ultimo, presenti solo chiodi, sosta da allestire su spuntone, bel tiro, piaciuto.
Continuato ancora per cresta, esposta e delicata, comprensiva di breve doppia (presente cordone in buone condizioni + maillon), raggiunto entrambe le croci e poi scesi per la Normale.
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Roccia meravigliosa, soprattutto nella parte bassa. E’ la prima via che scaliamo sulla Nasta, non ci aspettavamo una roccia così compatta e pulita, nonostante l’esposizione O e le pochissime ripetizioni. E’ tutta all’ombra fino alle 13, ma in queste giornate di fuoco, tolto il primo tiro vicino al nevaio, si stava benissimo.
Bellissimo giro, gran soddisfazione, ambiente bellissimo. Che Super Giornata! Con Paoloeffe, prima volta a scalare per me nel Vallone dell’Assedras.
Pernottamento presso il Rif. Remondino, tutto pieno e già in emergenza acqua da giorni