Naranjo de Bulnes Rabadà-Navarro

Naranjo de Bulnes Rabadà-Navarro

Dettagli
Altitudine (m)
2000
Sviluppo arrampicata (m)
700
Esposizione
Ovest
Grado massimo
6c+
Difficoltà obbligatoria
6a
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio
Refugio Vega de Urriellu

Avvicinamento
Per cominciare dall’Italia raggiungete la Spagna e una volta in terra iberica localizzate e portatevi al confine tra Cantabria e Asturie, nello specifico presso l’ameno paesino di Arenas de Cabrales (ottimo formaggio di capra, birra in economica in piazzetta e belle falesie in zona). Una volta qui potete vedere da qualche punto panoramico nei dintorni la parete Ovest del Naranjo; se volete anche scalarla invece dovete seguire la strada che si inoltra nella valle verso Poncebos e successivamente proseguite verso Tilves e Sotres. Poco prima di Sotres ad un tornante verso sx parte sulla dx un evidente sterrato in discesa (valutate voi la sua percorribilità in funzione dell’automezzo che avete…); al bivio girate a dx sempre in discesa per poi risalire fino a portarsi al collado Pandebano dove si lascia la macchina. Da qui seguite l’evidente sentiero che vi condurrà al Refugio Vega de Uriello in un paio d’ore circa.
Note
La via classica spagnola più famosa, senza alcun timore paragonabile con la Cassin alla Ovest
Cantabria e Asturie (per non parlare dei paesi Vaschi) sono bellissime e quindi vale la pena farci un bel viaggio e i picos de Europa sono altrettanto belli e vederli almeno una volta nella vita ci sta e poi… scalare non solo in un paesaggio così bello ma anche con dietro l’Atlantico sullo sfondo, beh è decisamente super !!!
Poi ci sono anche altre vie sul Naranjo: la murciana (eccezionale), la direttissima ed un sacco di altre vie più facili sulla parete Est, che è altrettanto bella, come la Pidal-Cainejo o Amistad con el Diablo
Note logistiche: Anche in virtù della vicinanza con l’oceano, il meteo ai picos d’Europa (in base alla nostra esperienza diretta ed anche in base a quanto riferitoci) è decisamente strano: le previsioni non ci azzeccano sempre (anzi…) e spesso c’è un microclima particolare per cui nelle valli rimangono nuvole basse ma sopra il cielo è terso; altre volte c’è una nebbia con pioggerellina integrata che avvolge completamente le pareti… insomma ci vuole un po di pazienza e anche di fortuna !
Il rifugio Vega de Uriello è un porto di mare sovraffollato; dispone di 60 posti prenotabili via internet (con caparra) + altri 30 prenotabili direttamente presso il rifugio in rigoroso ordine di arrivo a partire dalle 7 del mattino.
Descrizione

Avvicinamento: La parete si trova immediatamente dietro il rifugio e si raggiunge in 15’ seguendo le numerose tracce; l’attacco si trova poco a dx del sistema di diedri della prima parte poco sotto un piccolo avancorpo biancastro.

1° tiro: Risalire l’avancorpo fino alla sua sommità; superare la liscia placchetta sovrastante (2 fix) guadagnando la fessura obliqua che si segue verso sx. Superare una seconda zona di placche (3 fix) e guadagnare una buona cengia dove si trova una eventuale sosta su 2 fix in una vaga nicchia sulla sx. [40 m, V+/A0 o VII]

2° tiro: spostarsi poco a sx della sosta sulla verticale del diedro e superare il breve risalto sovrastante (1 fix + 2 ch.). Sosta su due fix sulla dx; tiro concatenabile col precedente [10 m, V/A0 o VI]

3° tiro: tiro chiave, risalire il diedro sulla sx della sosta, inizialmente sprotetto (ma facilmente proteggibile a friends) con difficoltà decrescenti fino alla sosta con 2 fix su comoda cengia. [35 m, VI/A0 o VII+]

4° tiro: imbucarsi nel camino sovrastante la sosta (sasso incastrato con cordino) e risalire il sovratante diedro con difficoltà decrescenti fino a portarsi sulla sommità del pilastro dove si trova una sosta con due fix. [55 m, VI]

5° tiro: superare la placca a sx della sosta (1 fix + chiodi) fino a sostare su una piccola cornice con tre chiodi (+ eventuale fix sulla dx) [15 m, VI]

6° tiro: traversare a dx (2 fix + 2 chiodi) fino ad acchiappare una bella fessura obliqua che sale verso dx (la “cicatriz”); la si segue lungamente (sosta eventuale a metà tiro su 3 chiodi fino ad un ballatoio dove si sosta su 2 fix. [55 m, V+]

7° tiro: traversare a dx fino ad un visibile fix e continuare obliquando a dx fino ad una comoda cengia dove si sosta su due enormi clessidre. [30 m, V]

8° tiro: risalire la fessura sovrastante la sosta per una decina di metri e successivamente obliquare a sx (attenzione ai blocchi mobili) fino a portarsi sullo spigolo (chiodo); traversare altri due metri a sx fino alla scomoda sosta su due chiodi dubbi (rinforzabile con friends). Ci troviamo ora alla “cornisa del entreacto”. [20 m, IV]

9° tiro: inizia la “gran travesia”: abbassarsi leggermente verso sx (chiodo) fino a brancare il primo fix e continuare a traversare a sx seguendo i punti deboli della parete con bellissima arrampicata (1 fix + 1 chiodo + 3 fix) fino alla sosta con due fix con anello su un pulpito formato da una lastra staccata “la guitarra”… [30 m, VI]

10° tiro: calarsi una decina di metri fino all’altezza di una vecchia coppia di fix del 6; traversare a sx arrampicando seguendo un bordo (1 chiodo) fino alla sosta su due fix della via direttissima [30 m, IV]

11° tiro: Continuare la “gran travesia” verso sx (un blocco incastrato + 1 sosta a fix) fino alla base del grande diedro che caratterizza la parte alta della via dove si sosta su 2 chiodi lontani. [30 m, IV]

12° tiro: seguire il grande diedro su bellissima roccia fino alla sosta con due chiodi su una comoda cengia. [60 m, IV+] 13° tiro: proseguire sopra la sosta e superare l’evidente camino sulla sx fino alla cima del pilastro dove si trova una sosta su tre fix (2 nuovi ed uno vecchio). [50 m, IV]

14° tiro: Seguire la rampa discendente (“el rocasolano”) sulla sx fino alla sosta su chiodi + clessidra alla base di una pancia fessurata. [45 m, II]

15° tiro: vincere il muro fessurato sovrastante la sosta (2 ch.) e seguire l’evidente fessura successiva superando una pancia (chiodo + clessidra) e rimontando sulla sx una cengia con una sosta su due chiodi. Proseguire sulla seguente rampa (clessidra) fino ad un ballatoio sullo spigolo dove si sosta su 3 chiodi [60 m, V+]

16° tiro: dritti sopra la sosta (clessidra) e successivamente verso sx su terreno facile in direzione di una fessura fino alla sosta su 2 fix. [30 m, IV] 17° tiro: seguire la fessura a sx della sosta (2 ch.) fino ad un gradino sulla dx dove si trova la sosta su 2 fix [30 m, IV]

18° tiro: su placca a dx della sosta (3 ch.) e successivamente su terreno fessurato più semplice (sosta eventuale su chiodi) fino al termine delle difficoltà. Sosta su un fix. Su terreno facile si raggiunge facilmente la vetta. [65 m, V]

Discesa:
Dalla vetta seguire la cresta Est una cinquantina di metri circa fino ad individuare una rampa facile (I/II) che scende sulla parete sud (dx faccia a valle). Seguire tale rampa per una cinquantina di metri fino ad una vaga cengia sopra delle placche appoggiate a rigole; seguirla verso sx (faccia a valle) fino a identificare una calata su due fix con anelli (altra calata con catena poco più avanti).
Calarsi con 4 doppie (35m + 40m + 20m + 50m) fino alla base della parete Sud e da qui scendere il facile zoccolo (I) verso sx fino a guadagnare il sentiero sottostante. Da qui bisogna aggirare il Pico Uriello da Nord passando dapprima sotto la parete Est ed addentrandosi nel vallone sottostante; il vallone è interrotto da una zona di placche verticali che si possono superare o tramite un canale in prossimità della parete (soluzione non verificata) oppure tramite un largo giro verso dx (faccia a valle) seguendo le tracce e gli ometti.
Una volta a Nord del pico Uriello si risale a sx il sentiero che in breve ed in leggera salita riporta al rifugio. (1h30/2h00). Non banale in caso di scarsa visibilità.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Link:
http://www.slideshare.net/kahunaclimbs/rabad-navarro
kahuna
25/08/2015
Risorse nelle vicinanze Mappa
Panoramica 1555m 2.4Km

Naranjo de Bulnes

Panoramica 2619m 3.2Km

Peña Vieja

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