Nant Cruet (Pointe du) o Plates des Chamois da Surrier

Nant Cruet (Pointe du) o Plates des Chamois da Surrier
La gita
alberto-cucatto
3 13/05/2012
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Farinosa compatta
Quota neve (m)
1800
Equipaggiamento
Scialpinistica

Grande gita in ambiente molto severo, la parte più difficile e soggetta al rischio di caduta di pietre e ghiaccio è quella compresa tra il Lac Vuert e il ghiacciaio Plattes des Chamois, tra quota 2600 e 2900 m circa.
Attualmente dai pressi del Lac Vuert si passa a piedi su grandi resti di valanga a destra (salendo) di ciò che resta della lingua terminale del ghiacciaio, tra questa e la parete rocciosa. Giunti sotto una seraccata si traversa ascendendo verso sinistra su una rampa nevosa tra le fasce rocciose, fino a porre piede sul ghiacciaio, dove l’innevamento è continuo. Seguono poi ampi e magnifici pendii glaciali, sempre molto sostenuti, su cui il percorso non è obbligato. Nessun problema con la terminale.
La vetta è l’unica zona piatta dell’itinerario! Ramponi indispensabili nelle condizioni odierne.
Giornata serena caratterizzata da drastico raffreddamento, che ha comportato condizioni di neve difficile: nella parte bassa rigelo appena sufficiente, con crosta non più portante quando siamo scesi (ore 11 circa); nella parte alta, oltre i 3000 m, una patina di ghiaccio vetrato, formatasi sulla neve molto bagnata per il caldo dei giorni precedenti, oggi non accennava a fondere neanche con il sole e ha reso assai insidiosa la discesa, vista anche la costante ripidezza e l’esposizione di pendii. Potremmo definire piacevole da sciare solo il tratto intermedio, ma le condizioni nei prossimi giorni potranno cambiare rapidamente.
Partenza alle 6 dal rifugio, in vetta alle 9,40, con Elio, Ferdinando e Andrea.
Un saluto e un ringraziamento al gestore del Rifugio Bezzi, dove abbiamo trascorso 2 ottime giornate, per l’accoglienza, l’ottima cucina e gli utili consigli… Alla prossima!

Link copiato