- Quota neve m
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Sci ai piedi dalla macchina.
Piuttosto che da Antagnod, piu’ veloce accesso stradale da Champoluc, poco dopo Bisous cartello di legno mezzo cancellato che indica Mandriou a dx.
Il 2′ parcheggio e’ dietro alla chiesetta e di fronte al bar ristorante.
Noi abbiamo parcheggiato alcuni tornanti prima dove c’e’ una stradina a sx con divieto d’accesso; comodo per gli skialp che sfruttano le piste al ritorno.
Se gli impianti sono chiusi e la neve in basso e’ brutta conviene iniziare la gita dalla partenza della seggiovia di Antagnod.
Presente la scuola ski-alp intersezionale Rivarolo + Courgne’ + ? alla 1′ uscita, destinazione Vascoccia.
Traccia del 31 gennaio di Kaneski coperta dalla nevicata di venerdì, ribattuta dall’unico skialp presente oggi su questo itinerario che ha fatto dietrofront a 2.800 m.
Anche noi abbiamo rinunciato agli ultimi 200 m per il vento, assenza di traccia e pendio poco convincente ( rischio 3).
Visibilita’ sempre ottima.
In discesa crosta non terribile fino a 2.500 m.
Poi quasi pista per i numerosi passaggi.
A 2.200 m traverso per raggiungere la pista dove gli addetti ci hanno lasciato passare in quanto la gara di slalom sarebbe iniziata dopo 5′ ( parte piu’ divertente della discesa!).
Niente zoccolo, la temperatura e’ sempre stata bassa, anche se non siberiana come avevano previsto.
Sosta all’accogliente trattoria ” La Meridiana” dove abbiamo atteso la Commissione Gite del Cai Uget Torino per salutarli; una 30′ di partecipanti alla 2′ uscita con le ciaspole anche loro al Vascoccia.
Un saluto a Maria Teresa di Trivero e a Caterina di Rivarolo che mi ha dato il programma della sua sezione;
grazie al compagno di gita Piero che pennella serpentine perfette anche nella crosta e che ha accettato questa gita benche’ arrivasse da Bagnolo!