Nana (Bec di) o Falconetta da Cheneil

Nana (Bec di) o Falconetta da Cheneil
La gita
pedrito
3 12/09/2021
Accesso stradale
ottimo

Partito dal Parcheggio senza ascensore con meteo sereno, ma tutto bagnato (pioggia di sabato sera), pochissimo sole in salita expo Nord-Ovest e poi formazione nuvolose ampie, che hanno precluso il paesaggio per tutto il giorno, cresta bagnata, ma fattibile in sicurezza con un minimo di dimestichezza senza toccare catena difficoltà complessiva EE no EE/F- (sempre in ottica escursionistica) grazie anche alla presenza delle catene; non vi è particolare esposizione, ma con queste condizioni (bagnato o poca neve) da stare all’occhio; visto il meteo e un po’ di sole in Val d’Ayas fatto anello: come correttamente segnalato da Coboldo a circa 2.630 (quando il sentiero piega a dx -direzione sud verso l’alpe Vascoccia) tagliare in senso opposto verso il colle perdendo leggermente quota e puntando a dorsale di pietra ed erba; raggiuntala attraversare in quota in direzione del Colle Vascoccia, qua si attraversano prati poco ripidi, ma un po’ scivolosi per erba grassa a ciuffi lunghi, dal colle molto bello il tratto di risalita al colle Nana (sentiero 1) con strappo finale “ritonificante”, dal colle ancora breve risalita al colle Des Fontaines e poi bellissimo e comodissimo sentiero di rientro a Cheneil. Occhio ai cani del pastore, che ha messo il recinto a fianco del sentiero… che poi “sensibilizzato” in qualche modo… visto anche l’imminente arrivo del TRG, nel pomeriggio ha provveduto a spostare il gregge…

Ritrovato sul sentiero di discesa chiavi di una BMW, che ho provveduto a mettere in bella vista costruendo anche un piccolo ometto, spero che il proprietario le abbia ritrovate…
Bel giretto ad anello di 1350 m D+ e 14.5 km., pensavo la discesa più noiosa, invece piacevole su bell’itinerario che attraversa il versante più bello della Becca di Nana (nord-est) con numerosi avvistamenti/avvicinamenti di 3 gruppi di stambecchi con piccoletti al seguito. Sulla cresta in solitaria, incontrando solo qualcuno in discesa e poi dopo il colle di Nana. Visto e sentiti parecchie persone dirette al Faciabella e soprattutto alla Trecare.
Grazie per la disponibilità e simpatia del ragazzo incontrato che allestiva il percorso per il Tour de Geants e a Federica, che mi ha piacevolmente tenuto compagnia nel tratto finale, un caro saluto!
Come giustamente detto da qualche Gulliveriano c’era una volta un settembre con l’aria frizzante e il cielo blu…

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