Muzzerone, Parete Striata – Chi Vuol Essere Lieto…… Sia

Muzzerone, Parete Striata – Chi Vuol Essere Lieto…… Sia
La gita
marcestonex
4 20/10/2024
Accesso stradale
Comodi posteggi sul tornante dove parte il sentiero, prima e dopo

Avvicinamento ben descritto in relazione, sia qui che su “Vie Lunghe Finale”, relazione che consiglio soprattutto per quanto riguarda la descrizione dei tiri. In ogni caso, sono presenti parecchie corde fisse, quando si arriva in fondo al canalone seguire quelle a sx e tenersi bassi fino ad arrivare all’attacco in corrispondenza di un pino isolato.
Dato che i gradi probabilmente sono corretti per il Muzzerone ma di certo non lo sono per chi qua non è mai venuto ed è abituato a scalare altrove, darò una mia opinione PERSONALE sui tiri.
L1: 5c (passo 6a). Conviene per comodità partire dalla sosta e non dal pino, non sono necessarie particolari ulteriori protezioni. Si sale lungo un bel diedro fessurato, si traversa sempre salendo a dx e si raggiunge un risaltino che, se fatto in libera, va compreso soprattutto di piedi e può tranquillamente raggiungere il 6a come difficoltà (cordino viola per eventuale azzeramento in loco). La sosta è sopra il passo 4mt in orizzontale a dx dietro un masso, si vede all’ultimo (non salire troppo);
L2: 5b. Salire la bella paretina soprastante e seguire il pilastro successivo fino al suo termine;
L3: 6a+, anche duretto. Si parte sulla paretina sopra la sosta e si raggiunge una fessura che si risolve con 3 incastri di dita consecutivi e con buoni appoggi per i piedi; superato il passo si prosegue leggermente a sx dei rinvii su prese migliori, arrivati quasi al termine della paretina si traversa completamente verso dx per reperire le prese buone che consentono di raggiungere il terrazzo finale e di sostare poco più in alto. Spit molto vicini su tutto il tiro, completamente azzerabile in caso di necessità;
L4: 5c. Si parte su una bella parete con ottime prese per le mani ma da cercare, si prosegue lungo un’ottima lama e si entra, verso dx, in uno spettacolare diedro esposto che in alto ti fa girare sulla sua parete sx per uscirne sopra con bellissimi movimenti: decisamente il pezzo più bello ed estetico della via, sua come arrampicata che come panorama ed esposizione;
L5: III. 10 metri di risaltini a reperire una sosta non sulla verticale del tiro ma leggermente a sx;
L6: 6a. Per quanto mi riguarda, nonostante il terzo tiro sia decisamente più duro, questo è il tiro chiave: lo stile di arrampicata non è banale, si è stanchi dai tiri precedenti ma soprattutto la chiodatura è qua ben più lunga di quella incontrata finora: non si azzera niente. Si parte leggermente a sx, segue fessura svasa avara di appigli, lunga, continua e chiodata abbastanza lontana, alla fine della quale un po’di risalti più facili permettono di arrivare in sosta in cima alla parete.
Rientro subito dietro la via, in 5 min si è al Bunker e in altri 5 al posteggio.

Via davvero spettacolare! Un ambiente unico, a picco sul mare e una roccia che in partenza non sembra eccezionale ma che salendo migliora sempre di più, e i tiri sono quasi tutti molto belli e meritevoli! Ciò detto, di tutte le ripetizioni sotto questa sono molto curioso di sapere in quanti come me l’hanno percorsa tutta in libera da primi dall’inizio alla fine, perché i gradi proposti mi sembrano un po’quantomeno antichi: a mio parere, per non aver particolari patemi a poterla percorrere in libera da primi, serve un buon 6b a vista in falesia. Comuqnue, a parte l’ultimo tiro, è tutto tranquillamente azzerbile.
Gita del Gruppo Alpinistico Gritte del CAI di Genova Bolzaneto, organizzata soprattutto dal buon Rick e un po’anche da me, con Gian, Ila, Fede e Dani, quest’ultimo mio compagno di cordata per la prima volta e da cui son rimasto molto colpito! Super!

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