Muretto (Monte) da Tonda per il Colle del Vento

Muretto (Monte) da Tonda per il Colle del Vento
La gita
andrea81
5 23/02/2014
Accesso stradale
ottimo (ci sarebbe il divieto 1 km prima di Tonda)
Osservazioni
Nessuno
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Crosta da rigelo portante
Quota neve m
1400

Tentativo n.2 al Muretto, stavolta andato a buon fine, in una giornata dal sapore primaverile, calda e spettacolare (alla faccia delle previsioni di zero termico basso!).
Le racchette si portano appese allo zaino per tutto il sentiero (40-50′) fino al ponte di Pian Gorai. Si pesta un po’ di neve prima, ma è molto battuta e di spessore esiguo, durerà poco.
Da Pian Gorai spettacolo, buon innevamento continuo ma non eccessivo. Da qui in avanti nessuna traccia (se non una di sci che però ha deviato nel vallone sotto la Rocca del Montone). Perciò iniziato la battitura lungo la dorsale boscosa dove passa il sentiero estivo, neve un po’ molle superficialmente ma sprondamenti limitati a 10-20 cm (salvo qualche buco nascosto). Da sopra il bosco la neve diventa primaverile più portante, con una leggera crosta di 5-10 cm un po’ cedevole, ma a me non dispiace. Raggiunto la cappella dell’Alpe, proseguito sul dosso sovrastante, qui neve molto variabile, in parte crostosa, in parte farinosa, e in parte lavorata dal vento. Ultimo tratto per il Colle del Vento (qui è l’unico breve tratto pericoloso con molta neve, oggi privo di rischi), con bella primaverile portante. Dal colle alla cima poca neve, con accumuli e prati scoperti, fino alla bella e panoramica vetta. Assenza di vento e sole caldo, da notare il sottostante lago delle Cavalle già parzialmente scongelato!
Discesa per il percorso di salita, con le belle luci pomeridiane, osservato un paio di distacchi dal ripido pendio nei pressi delle Rocche del Montone. Discesa piuttosto rapida fino a Pian Gorai, poi un po’ più noiosetto il sentiero di ritorno a Tonda.

Vedendo le condizioni favorevoli per salire anche la vicina Punta Costabruna, un po’ mi sono pentito di non avere avuto i ramponi, probabilmente si saliva bene al centro con le racchette, ma avrei preferito percorrere la cresta di destra dove la neve è poca. Ma comunque l’ora tarda e la fatica di aver dovuto battere la traccia mi ha fatto rinunciare con meno rammarico.
Anche questa volta poca gente in questo vallone, secondo me bellissimo, quasi tutti fino a Palè e Pian Gorai, salvo altri due ciaspolatori che si sono arresi alla Cappella dell’Alpe.
La consiglio senz’altro, lo sviluppo è importante, ma l’ambiente ripaga.

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