- Accesso stradale
- da l'Ecot
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 2200
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Seguito il sentiero/traccia sulla sin idrografica del vallone del Mulinet e calzati gli sci a 2.400 m, dopo quasi un’ora e mezza di marcia. Abbiamo seguito poi il primo canale a sin del salto con cascata, uscendo sulla conca dopo un traversino molto ripido (coltelli). Poi abbiamo puntato verso il canale del Martellot, che poteva essere la nostra meta. Visto che era svalangato e che non ce la sentivamo di sciare sulle contropendenze piuttosto esposte, come Popino e soci…, abbiamo optato per il Dome Blanc. Siamo saliti direttamente in punta da un pendio di un centinaio di metri, con picca e ramponi, con un piccolo tratto a 45° e forse qualcosa di più, arrivando però sulla cresta prima del torrione nero e non proprio in punta…
Siamo poi scesi direttamente da lì su una neve da sogno!
Scendendo sul ghiacciaio ci siamo spostati verso la sin orografica (incrociando anche un crepo, bisogna fare attenzione…), prendendo il canale intermedio tra quello di salita e l’itinerario verso il Colle della Gura. Neve sfondosa dai 2.400, siamo scesi fino a 2.200.
Visti solo un paio di skialp verso la Gura e uno che scendeva dal Col di Trieves.
Giornata spaziale. L’Haute Maurienne non tradisce mai… (a prezzo di sveglie antilucane…)
Con il mitico Silvio!