- Accesso stradale
- Fino all'Ecot strada facilmente percorribile
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa compatta
- Quota neve m
- 2200
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Gita di ampio respiro, che si sviluppa nel bel mezzo di vaste distese glaciali (crepacci ormai del tutto assenti).Uno stupendo laghetto glaciale sfuggito in fase di salita, captato e immortalato in quella di discesa. Complicato e’ stato il capire quale fosse la vera ubicazione del Dome Blanc, che si suppone sia stato raggiunto solo dopo un tentativo fatto di rimontare la cresta separante il Ghiacciaio di Source de L’Arc con l’opposto du Mulinet percorso in salita. Che pero’ portava a sbattere contro un pinnacolo in sfasciumi, li posto a mo di serio ostacolo a procedere. La quota altimetro alla mano risultava essere piu’ bassa di oltre un centinaio di metri rispetto a quella del Dome. E’ stato giocoforza inevitabile percorrere a ritroso tutta la cresta salita fin qui’, scendere al ghiacciaio bordarlo alla base fino ai piedi di un’ampio erto canale che sfociava in cresta a monte del predetto pinnacolo, e giungere infine su quello che si presume sia il Dome Blanc vero e proprio. L’altimetro ora ne dava conferma e molti degli indizi raccolti a giro d’orizzonte non lasciavano piu’ adito a dubbi. Molte le analogie riscontatre osservando le foto di Mountain, scopritore in primis di questo bell’itinerario. Meteo come da previsioni (come sempre azzeccatissime..). Sereno tutto il mattino, con intensificazione della nuvolosita’ per nubi da vento ( che in cresta un po’ noia ha dato) a partire gia’ dal primo pomeriggio. Crosta cedevole (ma non troppo) sin dalle prime battute in fase di salita dopo una buona ora di portage. Ulteriormente piu’ cedevole e al contempo umida nel lungo tratto glaciale. Piu’ pressata di conseguenza tornata piu’ sciabile nelle lingue finali a valle delle placconate rocciose.