- Accesso stradale
- Parcheggio a Malga Venegia 10 euro, gratis prima delle 8
Partito presto dal parcheggio di Malga Venegia, se si arriva prima delle 8.30 non si pagano i 10 euro dell’accesso alla strada. Rispetto alla partenza da Pian dei Casoni si risparmia un po’ di spostamento e un centinaio di metri di dislivello.
Dopo la bella sterrata della Val Venegia si inizia a salire più ripidamente il costone su sentiero abbastanza buono ma “rotto” per la presenza di pietrame. Ci sono anche due tratti attrezzati con fune ma utile solo in presenza di ghiaccio o neve.
Pendio per arrivare al Passo Mulaz più ripido, con ancora un nevaio da attraversare ma evitabile sulla sinistra per detriti.
Dal Passo alla cima il sentiero è molto migliore di quanto sembri dal basso, si sale bene e rapidamente (con tanta gente il casco torna utile vista la quantità di pietrame mobile presente).
Sulla cengia (molto estetica ma ampia) sono presenti due brevi nevai, il secondo leggermente più insidioso perchè in corrispondenza del passaggio un po’ più esposto (ramponcini eventualmente).
Un ulteriore nevaio si trova più sopra, pianeggiante e lungo circa 20 m, anche qui con neve dura meglio avere ramponcini.
Dalla cima vista spettacolare su tutto il gruppo delle Pale di San Martino.
Ridisceso al passo sono sceso alla conca del Rifugio Volpi, per poi salire velocemente il Sasso Arduini, deviazione non lunga ma meritevole (considerare poi di dover risalire quasi 100 m di dislivello per tornare al passo).
Ridisceso dalla Val Venegia, sono ancora salito al Rifugio Segantini attraversando l’enorme conca di colate detritiche dove passa il sentiero di collegamento con il Passo Rolle.
Tantissima gente come prevedibile, ma la partenza molto mattiniera mi ha permesso di arrivare in cima in solitudine. Tanti partiti dal Passo Rolle, ma considerata la risalita al Segantini del ritorno, non la consiglierei. Ambiente senza eguali.