Spigolo del Velo: la via è carina, in ambiente di montagna vera, quasi tutta molto facile (salvo per un tiro), ma in qualche tratto un po’ esposta e globalmente con caratteristiche più alpinistiche che di via sportiva. Ma non è affatto un difetto.
Noi sulla scorta dei dati desumibili della relazione abbiamo compiuto la gita (in tre) con una mezza corda da 60 m doppiata e una decina di rinvii:
L1: si risale la parete nord dello spigolo, difficoltà II – III, uno spit, lunghezza circa 20 m, sosta su due spit con cordone;
L2: appena più difficile (III), un paio di spit, altri 20 m circa in linea, converrebbe unire i tiri con una corda lunga;
L3: si arriva in cresta e si aggira a destra un piccolo torrione, protetto da uno spit e un vecchio chiodo, quindi in traverso sulla parete fino allo spit successivo (circa 22 m) e null’altro in vista, conviene fare sosta (spit e friend oppure fettuccia su spuntone) III-IV;
L4: traccia di cresta camminabile, poi fra le rocce e aggiramento di un altro torrione, naturalmente si può procedere di conserva, ma vista l’esposizione conviene fare sosta con fettuccia su uno spuntone di roccia alla base della guglia (circa 26 metri);
L5: tiro mini (volendo evitabile), una decina di metri camminabili (ma esposti) fino alla base della parete verticale, sosta con cordone su spit e vecchio chiodo;
L6: tiro clou della via, muro verticale (IV e un paio di passi di V ben protetti da spit), sosta su terrazzino con due spit da collegare, lunghezza 22-24 m, si sarebbe tentati di proseguire ma la corda corta non arriverebbe alla sosta seguente;
L7: altro tiro mini, si sale sulla cima della guglia oppure la si aggira sulla destra, raggiungendo la sosta attrezzata con cordone su vecchi chiodi, circa 10 m (IV);
L8: si supera la cresta sulla destra (esposto), oppure la si aggira sulla sinistra (camminando sui rododendri) e quindi per roccette fino all’uscita (circa 25 m).
Probabilmente facendo attenzione si può ridurre il tutto di un tiro o fare i tratti di cresta in conserva, ma ovviamente si resta lontani dai quattro tiri attesi e dichiarati……è meglio lasciare a casa un po’ di rinvii e portare una corda lunga (o un’altra mezza) ;).
Gita compiuta in occasione del Mucrone Days, con Germana come sempre e finalmente con l’amico Daniele. Anche questa volta siamo riusciti a fare notte, complice la nebbia fittissima alla partenza (per fortuna si è poi diradata nella seconda metà della via, ma pur conoscendo discretamente la zona abbiamo individuato il primo spit soltanto dopo un’ora di febbrile ricerca) ed anche per l’evidente errore dell’attrezzatura….