Muanda (Costa) da Pian Colombaro per il versante sud

Muanda (Costa) da Pian Colombaro per il versante sud
La gita
paoloemme
2 21/03/2011
Neve (parte superiore gita)
Crosta da rigelo portante
Neve (parte inferiore gita)
Primaverile/trasformata
Quota neve m
1400
Equipaggiamento
Telemark

dopo dieci giorni senza gite, oggi sono andato sulla Muanda, alla ricerca di neve primaverile. I primi 250 metri (di dislivello) con gli sci in spalla, poi poco sotto la villetta dove arriva la strada si mettono gli sci. Oggi la giornata inizialmente era con delle nuvole alte, poi secondo le previsioni il cielo si e’ aperto (abbastanza, non completamente da vedere bene le cime intorno) e mentre scendevo alle 15 e’ arrivato il sole. Sono partito da casa (questo periodo abito a Milano) tardi, alle 9, e sono partito per la gita alle 11,30. Ho incontrato solo uno che a piedi, senza ciaspole, e’ salito per un tratto e poi e’ tornato indietro, poco dopo le prime nevi. Poi, scendendo, due che volavano sopra di me anche a pochi metri (una ventina), che mi hanno accompagnato dai 1600 fino praticamente alla macchina (sempre sorvolando la zona).La luce, il cielo e le nuvole oggi facevano uno strano effetto ottico per cui sembrava che guardando la pianura a un certo punto ci fosse come la linea del mare e cominciasse un golfo: il golfo di Torino. Mi ha ricordato le tante gite che ho fatto sui Monti della Laga in Abruzzo, cime sui 2.400 metri che dominano il teramano e dalle quali si vede guardando verso est prima lo scenario delle colline teramane poi il mare (a una quarantina di km) e nelle belle giornate in lontananza le cime innevate della Croazia. Oggi l’effetto della luce e delle nuvole dava proprio l’idea che ci fosse una linea netta che segnasse la fina della pianura e l’inizio del mare e dove c’e’ Torino ci fosse un golfo.
Ho portato con me il canetto (e’ il suo nome, si chiama “canetto”), anche oggi ha dato il meglio di se’, ripeto quello che ho detto in un altra gita: uno schnauzer gigante nero di 4 anni, che come al solito ha fatto tutto quello che e’ umanamente (caninamente) possibile per cercare di farmi cadere mentre scendevo (mentre salgo invece e’ un angioletto): saltarmi addosso (45 kg), tendermi agguati, passarmi sopra gli sci mentre curvo telemark, mordermi il polpaccio posteriore mentre mi piego a telemark, afferrare con i denti e tirare in direzione contraria al mio movimento le rondelle dei bastoncini mentre scendo nelle diagonali a raspa e tengo unite le racchette a fare un solo bastone. Pero’ questa volta non e’ riuscito a farmi cadere !!.
Appena mi incomincio a togliere le pelli diventa una peste e comincia ad abbaiarmi (mentre scondizola felice). L’unica volta che si e’ comportato meglio e’ stato in una gita di un mese fa circa a Punta Cressa, che non ho relazionato perche’ ho incontrato la forumista Devila e ha relazionato lei ed era inutile ripetere le stesse cose. Li’ c’era mezzo metro di farina e il canetto non ce la faceva ad uscire dalla traccia di salita (mia, di un gruppo di ciaspolari e di Devila che erano saliti prima di me) e mi sono salvato. In quella occasione, pero’, pur di darmi fastidio si e’ inventato di avvicinarmisi (quando io mi accostavo alla traccia) e di sganciarmi con i denti gli attacchi sul tallone degli sci da telemark. Di solito non e’ un cane particolarmente intelligente pero’ quando si tratta di darmi fastidio mentre scendo (e solo in quell’occasione) diventa un piccolo genietto del male!!
Sono salito in tre ore, fino a qualche metro sotto i 1970 della croce. Non mi avvicino dove temo ci possano essere cornici perche’ il cane potrebbe andarci sopra. Pochissime tracce in salita e in discesa, quasi niente se non proprio vicino alla cima, molto tritata da quelli che probabilmente arrivano dal versante est. In cima ho dovuto mettere la giacca a vento e lo zuccotto, non era proprio caldo. In discesa il primo tratto con neve crostosa, ma portante. A quota 1850 circa ho visto sul versante est una slavina di fondo con il prato in evidenza, non grandissima, ma un fronte di forse una decina di metri. Dai 1750 fino ai 1500 bella neve primaverile che consentiva grandi curve telemark. Li’ tra l’altro con la bella neve potevo prendere velocita’ nelle diagonali e distanziare il canetto, che altrimenti mi tallonava sempre, e farmi delle belle curve in santa pace. Poi neve pesante fino ai 1400, poco sotto la casa, dove ripresa la strada ho tolto gli sci.

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