Mourre Froid (le) – Pointe de Serre da les Gourniers per il versante O e le creste S-N

Mourre Froid (le) – Pointe de Serre da les Gourniers per il versante O e le creste S-N

Dettagli
Dislivello (m)
1820
Quota partenza (m)
1477
Quota vetta/quota (m)
2993
Esposizione
Ovest
Difficoltà sciistica
OSA
Difficoltà alpinistica (se pertinente)
PD
Tipologia
Attraversa pendii ripidi

Località di partenza Punti d'appoggio
Gite d'etape a les Gourniers

Avvicinamento
Dall'Italia attraverso il Monginevro scendere a Briancon, proseguire in direzione Gap fino a Embrun, oltre la cittadina a dx seguire le indicazioni per Puy-Sanieres. Senza mai abbandonare la strada maestra ci si inoltra nella valle attraversando piu' villaggi tra cui il piu' importante Reallon fino al termine della strada in localita' Les Gourniers dove sulla dx prima del ponte si parcheggia.
Note
Per quanto riguarda la parte alpinistica si segue una linea aerea di cresta che unisce le due cime cosi concatenabili con percorso panoramico di grande bellezza per l'ambiente di queste zone alpine dìoltralpe davvero unico. La parte sciistica per quanto limitata alla sola parte alta dell'intero lungo tragitto d'avvicinamento e anch'essa di sicura soddisfazione e volta a compensare bene le due cose. Basta accontentarsi di fare un po' piu' alpinismo e un po' meno sciare. Una gita da manuale, da veri intenditori.
Descrizione

Da Les Gourniers oltrepassato il ponte si attraversa il paese e si prende a salire in direzione nord est all’interno del vallone bagnato dal Torrent Reallon, chiuso in fondo dall’imponente mole della Pointe de la Diable. Sempre su bel sentiero solitamente sgombro da neve da marzo in avanti. Una volta giunti alla base della prima citata Pointe du Diable il sentiero piega bruscamente verso est sud est. Prende a salire di quota e in breve si perviene alla Cabane di Pre’ d’Antoni da dove si intravvede che una parte ancora del magnifico anfiteatro che si schiudera’ alla vista pochi istanti dopo. La neve sui 2000m consente una copertura totale da questa quota in poi da consentire il resto dell’ancora lunga salita in direzione del Col de la Regue tenendo ormai sempre gli sci ai piedi. Dal Colle raggiunto per ampi pendii intervallati da brevi canalini in falsopiano (cartina alla mano o Gps meglio, per un piu’ facile reperimento del punto dove il Colle e’ubicato, lasciati gli sci ì, si procede picca e ramponi per cresta nord est con affioramenti rocciosi all’inizio che obbligano a all’uso delle main per quanto non difficili pero’ sempre per il fatto dell’esposizione che un po’ si fa sentire.la seconda parte della cresta a la forma di una bella pala tutta in neve fino in punta. Ritornati al colle si prendera’ a filare la cresta opposta ora in direzione nord con lungo cammino dove si eviteranno per lo piu’ i tratti piu’ scabrosi sfuggendo a questi con percorso in gran parte sottocresta per neve fino a d un certo punto riprendere a salire con le pelli fino alla piu’ alta delle due cime che verrebbero cosi a trovarsi entrambe concatenate nell’ambito di questa traversata di creste. Per la discesa continuare ora sempre sciando in direzione nord ovest scendendo al Col de la Montagne Haute cresta ampia a tratti molto ripida. Giunti al colle si taglia la cornice affrontando un primo tratto decisamente ripido poi via via su pendenze sempre piu’ dolci scendere in direzione con orientamento sud ovest prendendo come riferimento la Cabane de Charges prosegure sempre con bella sciata fin dove la conca si va progressivamente sempre piu’ a stringere a forma ormai di vallone stretto fino alla Cabane di Pre’ d’Antoni dove si richiede altrettanto portage come all’andata circa 1h 30 per ritornare all’auto. (dalle 10 alle 12 ore per tutto il giro completo a seconda delle condizioni)

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Ign 1:25.000 3437 ET Orsieres-Merlette
Bibliografia:
altre info al riguardo sul sito www.alpirando.com
enzo51
30/03/2017
4 anni fa
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