Motta (Punta) da San Giacomo

Motta (Punta) da San Giacomo
La gita
lucabelloni
4 25/09/2011

Gita fatta in 2 giorni pernottando al Rifugio Pocchiola-Meneghello. Saliti sabato al rifugio da San Giacomo in circa 4 ore. Il sentiero è abbastanza ben segnalato, salvo appena dopo il Lago della Balma dove bisogna fare un po’ di attenzione a non perdere le tacche rosse e gli ometti. Tuttavia, causa la scarsa frequentazione di questi luoghi, specie nella parte alta non è sempre così evidente e ogni tanto si riduce ad una vaga traccia nell’erba. La pendenza è sempre abbastanza sostenuta e quindi si sale abbastanza velocemente, anche se il sentiero non è di certo di quelli comodi e agevoli.

Domenica l’intenzione era di salire al Moncimour, poi visto che le nebbie continuavano ad andare e venire abbiamo optato per la Motta, più breve e semplice. Il percorso è ben segnato fino al Lago Nero, poi nel ripido pendio che porta al lago di Motta non è così agevole seguire la traccia, che in ogni caso si mantiene sempre a destra (salendo) del torrentino che scende dal suddetto lago. Dal Lago di Motta in su non ci sono poi né segni né ometti, ma il tracciato è logico ed evidente anche se non troppo agevole per via di grandi blocchi accatastati piuttosto faticosi da superare. Abbiamo impiegato poco più di 2 ore per salite e quasi altrettante per scendere, poi altre 3 ore per tornare a San Giacomo.

Il rifugio non è gestito ma è molto ben tenuto e all’interno si trova praticamente tutto il necessario per cucinare e mangiare (pentole, posate, piatti, ecc.), ad eccezione del gas (portarsi quindi un fornellino!!!); l’acqua si trova a circa 150 metri dal rifugio e l’illuminazione è garantita dai pannelli solari. Al piano superiore ci sono 14 posti letto con cuscini e coperte, tutto in ottime condizioni. Un doveroso ringraziamento a chi si prodiga per mantenere in ordine queste strutture, che meriterebbero tuttavia una maggiore frequentazione.

Gita in ambiente molto selvaggio e assolutamente solitario…in 2 giorni non abbiamo incontrato anima viva, se non camosci e stambecchi in gran quantità. Il tempo, nonostante le previsioni, ha tenuto abbastanza bene e in 2 giorni non abbiamo preso una goccia d’acqua, anche se spesso e volentieri siamo stati immersi nelle nubi che hanno in gran parte limitato il panorama. Unico neo, i numerosi edifici di servizio delle dighe, molti dei quali semiabbandonati, che deturpano non poco l’ambiente.

Link copiato