- Accesso stradale
- Strada molto stretta per Oggiogno. Parcheggio senza problemi a febbraio. In estate probabilmente più problematico; c'è un parcheggio prima di raggiungere Oggiogno.
Partiti da Oggiogno, dopo poche decine di metri dall’ingresso in paese parte il sentiero per l’Alpe Ronno : le indicazioni sono fatte per chi arriva dal lato opposto, quindi bisogna fare attenzione (c’è un tacca bianco/rossa molto scolorita su un gradino per chi arriva dal parcheggio…). All’alpe Ronno (abitata e con numerosi muli e capre )si arriva seguendo il sentiero a tratti ripido e si trova il bivio in mezzo alle baite per il Vertical. Noi siamo saliti per il Vertical, molto bello, con qualche tratto con catene per aiutare la progressione. Attenzione in questo periodo perchè arrivati in vista delle 3 croci il cartello manda a destra, sul versante nord che è molto innevato : abbiamo fatto qualche decina di metri, poi siamo tornati indietro ed abbiamo preso le tracce che continuano sul sentiero sud (c’è un bel tratto abbastanza sposto in cui fare attenzione – qui si capisce perchè il Vertical virava a destra). Si arriva sotto alle croci, abbiamo visitato la casamatta scavata nella roccia (scala metallica che porta all’ingresso), poi siamo tornati sul sentiero ora innevato e un po’ scivoloso che ci ha portato prima alle croci e poi in cima. Per il ritorno siamo tornati alla casamatta e abbiamo percorso il tratto con le gallerie, dopo le quali si segue la strada Cadorna che porta a Piancavallo; su una curva a destra parte in discesa il sentiero che riporta all’alpe Ronno, dapprima a tratti ripido, poi un lungo mezzacosta nel bosco (visto un camoscio). All’alpe abbiamo ripreso il sentiero dell’andata, che abbiamo perso ad un tratto, ma trovandoci su una scala che all’andata non avevamo percorso abbiamo controllato e il sentiero dell’andata era a qualche decina di metri sulla sinistra… Tornati a Oggiogno visita doverosa al torchio antico e bella fontana in cui dissetarsi.
Salita 800 m dislivello in 3 km. Tempo a tratti molto nuvoloso, vista non completa, ma il posto merita certamente. Con Luca, CAI Cameri