- Accesso stradale
- Tutto ok. Comodo parcheggio al termine della strada.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa compatta
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
Partita con l’intenzione di ciaspolare, ma, dopo aver parcheggiato la macchina, ho visto che la strada era stata spianata dal passaggio di scarponi, sci, ciaspole e pure pneumatici, così ho optato per i ramponcini. Dopo qualche centinaio di metri le ciaspole avrebbero anche fatto comodo, ma ho proseguito senza problemi.
Visto che la neve non era così abbondante, ho preso il sentiero “estivo”. La neve era intonsa, ma il sentiero si vedeva bene ed era stato ottimamente tracciato da una lepre. Purtroppo a metà percorso sono comparse le tracce di un altro animale e da lì in avanti la neve era macchiata da goccioline di sangue.
Con i ramponcini si sprofondava un po’, ma tutto il percorso è fattibile, anche con le ciaspole. L’attraversamento del corso d’acqua prima dell’alpe Morgnoz non dà problemi: l’acqua è bassa e si può passare agevolmente su pietre piatte e in buona parte asciutte. Anche il breve traverso prima dell’alpe è privo di pericoli: la strada si vede, si sprofonda un po’, ma la neve tiene bene.
Pausa al sole ( gran caldo) e rientro dallo stesso percorso. Nessun problema anche in discesa. Nella parte finale la neve ormai marcia lasciava sempre più spazio al sottobosco. Anche il pezzo su strada presentava neve primaverile e bagnata.
Nel complesso una bella gita.