La relazione di Danza verticale propone come ultimo tiro quello che sarebbe in origine il tiro della Via Per Claudio. Dalla fine della via ‘storica’ si prosegue prima in traverso a dx e poi verticalmente (5c) incontrando due fix per eventuale sosta, si supera un breve tratto che richiede più attenzione, una placca liscia (5c) e si arriva su una cengetta; se si sale diretti si raggiunge la sosta da cui parte il tiro finale della via per Claudio; proseguendo in orizzontale a dx per cengia (due fix) si raggiunge brevemente (5m) la sosta con catena artigianale da cui parte il tiro finale (6c). Dalla sosta su roccia compatta e avara di appigli si guadagna una fessura e con difficile passaggio con piedi in aderenza si raggiungono appigli più netti, si prosegue poi per bella placca prima incisa da fessure e poi da classiche listarelle superando da ultimo un tettino. Le ultime 4 protezioni del tiro seppure sufficienti (spit 8mm e chiodo) non sono all’altezza delle altre, anche la sosta di calata sommitale è su spit da 8mm. Forse un lavoro lasciato da completare dai Mauro e Fabrizio? Calate comode con corda singola da 80m andando a prendere le doppie di avrò finito di pagare. Attenzione nella parte bassa della via alla presenza di un itinerario non relazionato sulle guide di cui si vedono in alcuni punti le piastrine; al secondo tiro in particolare attenzione a traversare a dx e non farsi attirare dalle piastrine a sx