Monzone (Torri di) Verso il mondo

Monzone (Torri di) Verso il mondo
La gita
fedevg
5 01/04/2017

Avvicinamento:
a) dopo aver raggiunto la base della Cattedrale traversare decisamente a destra (faccia a monte) senza perdere quota, giunti esattamente sul ripido pendio erboso al di sotto della parete del Campanile (burrone che si affaccia su un canale/greto di un fiume secco) reperire una vecchia corda fissa e scendere nel canale. In alternativa (scelta seguita da noi) fare una breve doppia di circa 30 m da un albero (lasciato cordino più vecchio moschettone) per accedere al canale sottostante. Risalire il canale per circa 5 minuti fino ad incontrare sulla sinistra (destra idrografica) una corda fissa su un muretto biancastro verticale.
b) (tracciato seguito da noi in discesa) dalla macchina seguire la marmifera, al primo evidente muro a secco sulla destra attraversare il fiume secco e reperire una flebile traccia che inizialmente tende a destra per poi reperire subito un evidente canale/greto di fiume in secca. Risalirlo faticosamente fino a trovarsi sotto la parete del Campanile fino a reperire l’attacco della via (corda fissa su un muretto biancastro verticale) posto sulla destra idrografica.

Via stupenda e di sicuro ingaggio. Obbligatorio severo e chiodatura rarefatta soprattutto nel tiro chiave, indispensabili self control e padronanza del grado. Roccia molto bella tranne qualche tratto, complimenti a Roberto Vigiani e Piero Gianfranceschi per lo stile di apertura e la bellezza assoluta della linea, un must per la Toscana verticale.
Molto utili una serie di camalot C4 ed una di C3, oltre a degli stopper medi. Soprattutto nel tiro di 7a avere una serie di friend vi farà stare meglio…

Da non sottovalutare la discesa, seppur in doppia sulla via. La calata da S8 di 60 m nel vuoto è veramente impressionante, molto difficile rinviare i due fixe che vanno obbligatoriamente passati. Passato il tetto in calata pendolare il più possibile per cercare di arrivare al primo fixe posto molto in basso a sinistra (faccia a monte). Da qui un’altra doppia di circa 40 m ad una sosta a fixe sulla sinistra (faccia a monte). Le calate seguenti (tutte attrezzate) conviene farle con una corda (tutte da 30 m), tranne l’ultima di 40 m che riporta al pendio erboso iniziale. Con un’ultima breve doppia infine al canale.
Salita con Nicola, come sempre in gran forma. Giornatona piena e molto appagante, una di quelle che rimangono nel pensiero per molto tempo.

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