- Accesso stradale
- Auto parcheggiata a castello nella curva fra il rifugio alevé e la fontana. Parcheggio gratuito e con un numero di posti non elevatissimo.
partiti da castello alle 17.50 dell’8 settembre, obiettivo: bivacco boarelli. Passati dal sentiero Ezio Nicoli e arrivati al bivacco alle 20.30. Partiti tardi, troppo tardi, per evitare la pioggia, arrivati al bivacco che stava per fare buio.
Dato il maltempo niente corrente elettrica al bivacco e nessun altro oltre a me e mio padre.
Partiti dal bivacco alle 6, per evitare di passare troppo tempo al buio. Prime luci alle 6.45/7. Arrivati al bivacco Andreotti alle 7.30 assieme alle prime cordate di giornata. Oltrepassato il nevaio abbiamo lasciato le bacchette, erroneamente, e iniziato la salita su roccia.
Già dopo poco abbiamo iniziato ad incontrare poca neve, che però aumentava man mano che si saliva, e che rendeva le rocce scivolose, ma siamo saliti imperterriti senza mettere, erroneamente, i ramponcini. Salita molto scivolosa data la neve fresca scesa durante la notte e nei giorni scorsi, che, sciogliendosi, rendeva le rocce nei punti di arrampicata molto viscide.
Ramponcini messi solo poco prima della punta quando dovevamo attraversare un canalone pieno di neve nel quale una bacchetta sarebbe stata utile. Giunti in vetta alle 10.20 rallentati dalla neve che rende l’ascesa molto lenta. In vetta eravamo circa una ventina e c’era molto vento, contrariamente a durante la salita in cui il vento era assente. Discesa lenta causa le numerose cordate. In discesa, probabilmente grazie ai ramponcini, che non abbiamo tolto fino quasi alla ripresa delle bacchette, mi sono trovato molto più sicuro nei tratti di disarrampicata, che mi aspettavo molto complessi data la fatica fatta in salita. Arrivati al bivacco Andreotti circa alle 13.30 dove ci siamo fermati a mangiare. Successivamente tornati a prendere ciò che avevamo lasciato al boarelli e poi giù con direzione castello, stavolta passando per il bivacco Berardo. Il sentiero passante per il bivacco Berardo lo sconsiglio sia in salita che in discesa (a meno che non vogliate vedere animali quali stambecchi e camosci da vicino) dato il suo tratto in quota in pietraia dove non si può fare velocità e dove il pericolo di mettere male il piede e farsi male è sempre dietro l’angolo, e poi la sua molto ripida e rapida discesa, che dopo le fatiche fatte in precedenza ti distrugge.
Condizioni da non trascurare, e assolutamente la salita non va sottovalutata. La neve rende tutto molto scivoloso e di conseguenza pericoloso.
Ramponcini indispensabili sia per i traversi sia per i tratti di arrampicata, e da mettere appena si inizia a trovare acqua e neve.
Bacchette utili nei tratti di salita nei canaloni e nei traversi, ma non indispensabili.
Noi al boarelli abbiamo valutato di non salire con corda e imbrago, e siamo andati su senza problemi. Ovviamente se ci si trova più sicuri è indispensabile.
Guide disponibili ad aiutare.
La neve inizia ad esserci a quota 3350/3450, all’inizio è poca mentre man mano che si sale aumenta fino anche a 20/30 cm.
Meteo fantastico per la mia prima volta sul Monviso, mentre per papà la quarta.
Grazie papà che mi hai accompagnato in questa avventura magnifica e che mi hai permesso di realizzare questo mio sogno.