- Accesso stradale
- fino a pian della regina
Avvicinamento dal Pian della regina su sentiero tracciato e poco neve fino al lago di chiaretto. Poi si inizia a sfondare e faticare parecchio fino al conoide, sia prima che dopo il bivacco la neve è dura e si procede bene. Questo ci ha fatto ben sperare e siamo partiti decisi a procedere. Il primo vero salto è tutto secco con poca neve inconsistente, invece, lo abbiamo trovato molto duro, passati anche grazie ad un provvidenziale chiodo. Dalla stettoia in poi iniziano condizioni di ogni tipo, dalla mancanza assoluta di neve con terra e sassi ghiacciati al ghiaccio molto duro alla neve inconsistente che nella parte alta arriva alla vita. In generale molto secco anche l’attacco del canale Coolidge superiore sopra il ghiacciaio pensile, si passa sotto il masso incastrato! passaggi di misto non scontati anche per l’uscita sulla corda molla e l’uscita finale sulla cresta.
La discesa provvidenzialmente tracciata da un altro alpinista che veniva da ovest è su crosta non portante, lenta e faticosa. Idem la risalita al colle delle sagnette. Dal colle siamo scesi per il canale est evitando la ferrata (solo un piccolo salto scoperto). Sempre neve con crosta non portante molto faticosa fino a dopo al colle di viso
Rimane una grande salita, sicuramente non nelle migliori condizioni ma forse anche per questo un’avventura sempre più grande. La vetta del viso in inverno in una giornata di alta pressione resta un privilegio di cui poter godere.