Giro effettuato in senso antiorario. Partiti alle 17,05 da Castello, siamo arrivati al Bivacco Bertoglio alle 20,40. Bello ripido il primo pezzo per poi entrare nel bosco de l’aleve’nella nebbia in un ambiente surreale. Ma ecco che uscendo dal bosco improvvisamente il cielo si apre e compaiono davanti a noi, come per magia, le pareti delle vette del gruppo. Il colpo d’occhio e’ emozionante e non ha eguali, ma purtroppo dura poco, il tempo di fare qualche foto e si ritorna come prima. Continuando faticosamente a salire(il dislivello fino al bivacco e’ di 1160 mt circa)arriviamo al bivio verso sinistra per il Bertoglio che raggiungiamo in pochi minuti. Appena arrivati il cielo si riapre e la vista nella valle sottostante fino al lago di Castello e’ stupenda. Il freddo e’ pungente ma dentro non si sta male grazie alle numerose coperte. Troviamo solo una coppia di francesi anche loro impegnati nel giro. Ore 6,25 partenza per il Sella, il cielo e’ sereno, e dopo aver incontrato numerosi francesi, arriviamo alle 8,25 per la colazione. Da qui decidiamo per la deviazione al Viso Mozzo (9,00-10,20)dove pero’ e’ di nuovo la nebbia a comandare. In cima troviamo una signora belga con due ragazzini per la prima volta da queste parti. Ore 10,50 si parte per il Giacoletti dove arriviamo alle 15,15 dove decidiamo di pernottare a causa della mia stanchezza per la notte insonne del giorno prima. Il rifugio e’ bello pieno e la cena discreta ma, anche qui, nella grande camerata al piano di sopra, anche a causa di un gruppo di famiglie con bambini, si dorme ben poco. Domenica mattina ci svegliamo alle 5,30 e dalla finestra, col cielo terso, vediamo gia’ le torce di alcune persone il punta al Viso. Ripartiamo alle 5,55 per scendere per il couloir del porco che al buio e dopo la forte pioggia della notte non e’ molto simpatico a causa del terreno viscido. Cosi’ arriviamo al sentiero del postino da dove risaliamo, non senza aver visto due salamandre nere in confidenze, verso il buco di Viso dove ci aspetta un bel sole. All’uscita c’e’ ancora neve ma il passaggio e’ abbastanza agevole. Scendiamo verso il Refuge du Viso dove arriviamo alle 9,20 e dove facciamo colazione. Il rifugio e’ accogliente a parte la puzza appena si entra nel locale dove lasciamo l’attrezzatura. Ripartenza alle 9,50 per il passo Vallanta dove arriviamo alle 11,30 dopo una faticosissima salita. Si arriva al bruttino rifugio Vallanta dove troviamo anche due persone salite a cavallo. Da li’ in poi sara’ tutta una lunga discesa fino all’ auto a Castello dove arriviamo stanchi ma soddisfatti alle 15,55 di domenica 18 agosto. Che dire e’ da fare almeno una volta nella vita per la bellezza dei luoghi e per la varieta’ di terreni da percorrere anche in ambienti severi. Tempo totale di cammino 19 ore e mezza su un totale di permanenza di 46 ore e 50 minuti con un dislivello complessivo di saliscendi di 5620 metri circa. Una bella sgroppata fatta in compagnia dell’amico Gianni instancabile e grande motivatore.