- Accesso stradale
- Castello
Re di Pietra maltrattato da Eolo,inizia a vedersi il ghiaccio verdastro/grigiastro del pensile.
Salita fino alle Cadreghe principalmente su neve neve non portante,alcuni tratti sono stati completamente spazzati dal vento e dunque ci si muove su pietraie.
I versanti Nord e Ovest sono stati completamente ripuliti.
Le due strettoie iniziali del Perotti sono puramente in roccia, marcissima quella del primo salto,coperta da neve inconsistente quella del secondo.
Il resto del canale è in alpine ICE con qualche tratto in ghiaccio vivo durissimo.
L’uscita dal canale è secchissima, ghiaccio vivo coperto da farina alternato a passaggi completamente scoperti da superare su roccia.
Il pendio che conduce al colletto della cresta NO presenta accumoli da vento seguiti da alpin ICE (ultimo tratto senza neve e in ghiaccio vivo), nel complesso è secchissimo.
Cresta NO con poca neve ,inconsistente quella che c’è.
Via Normale con neve in trasformazione ma alcuni tratti con massicci accumoli (in alcuni passaggi sprofondavo fino all’ombelico).
Dall’Andreotti al Boarelli la neve non è portante, è stata un’agonia.
Sono sceso dal sentiero che passa dal Berardo e si è rivelata una scelta saggia!
Anche il Coolidge,da quello che ho potuto vedere,è al quanto secco e “ghiacciato”.Ho visto due persone che lo stavano salendo,spero non abbiano tribolato troppo in uscita!
Il Re di Pietra non stanca mai.
Neve sfondosa,alpine ICE,giaccio vivo durissimo,roccia marcia,partenza all’alba e rientro oltre il tramonto:gli ingredienti per un’alpinata con la “A” maiuscola!
P.S. A Capodanno (meteo permettendo) mi piacerebbe vedere i fuochi di mezzanotte dalla vetta del Monviso.
Se qualcuno volesse unirsi,mi scriva!