Monviso Canale Centrale

Monviso Canale Centrale
La gita
sborderzena
12/06/2011

Gita in compagnia di Alain-Diego-Flowered.In giornata da Castello. Partiti con l’idea di fare qualcosa nella Nord di Viso. Dalle Cadreghe osserviamo il canale centrale. Condizioni patagoniche, surreali mentre osserviamo che oggi è il 12 di Giugno. Una rigola solca il canale e dalla goulotte di accesso ogni tanto scende qualcosa. Si prova e si vede se le condizioni sono quelle giuste. Superata la strettoia agevolmente e, senza essere troppo bersagliati da pezzetti di ghiaccio che ritmicamente si staccano dalle pareti, continuiamo su neve dura ben assestata. L’ambiente già particolare di suo, viene reso ancor più bello dalle condizioni odierne: la neve è letteralmente incollata alle rocce e le ricopre di un manto bianco increspato. Sembra l’effetto del soffio gelato di qualche bizzarro supereroe. Mentre saliamo buffate di nebbia percorrono il canale disintegrandosi come i ghiaccioli che ogni tanto si schiantano ora sulle rocce ora sui nostri caschi. Fanno rumore, ma fortunatamente le loro dimensioni non sono tali da fare troppo male. Ma stiamo in campana. Il canale curva decisamente a sinistra e ci sorprende che continui ancora un pò, si pensava fosse più corto. Qui la neve è perfetta: spannetta di neve recente addensata e compatta. Sotto il ghiaccio. Arrivati al colletto le nuvole oramai assediano il pensile, il quale non ne vuole sapere di soccombere e di sparire alla nostra vista. A me sembra di essere in aeroplano: sopra l’azzurro sotto i nuvoloni bianchi. Il coolidge visto da qui fa una certa impressione. E’ investito da continue scariche di ciotoli ghiacciati, pietre e colate di neve. Un brontolio continuo. Ci prepariamo e poi, una alla volta, ci gustiamo la discesa. In alto si “pennella”, mentre la neve dura della parte bassa ha un grip perfetto. Togliamo sci e calziamo i ramponi. Goulotte con un pò di apprensione per via del lancio di oggetti dagli spalti. Usciti e ricalzati gli sci si arriva veloci e nella nebbia, oramai, alle Cadreghe. Poi giù verso il Vallanta su crema, peccato per la quasi assenza di visibilità. Ci riposiamo un poco e poi una lunga passeggiata chiuderà una splendida giornata alla N di Viso, questo anno molto generoso.
La discesa la “dedico” a un caro amico che…ha messo gli sci a riposo a impolverarsi e la domenica ha smesso di “amarsi”. E come direbbe lui: “du gran ski, du bon ski…en pas dit dit pas(?)..ahahah!!”

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