Montù (Cima) Canale Ovest

Montù (Cima) Canale Ovest

Dettagli
Dislivello (m)
1680
Quota partenza (m)
1400
Quota vetta/quota (m)
2245
Esposizione
Ovest
Difficoltà sciistica
OS
Tipologia
Couloir

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
NOTE:
Una linea molto estetica e ben visibile dal Vallone di Ovarda, da cui appare assai più ripido di quanto poi in realtà sia. La discesa del canale infatti rientra nei canoni dello scialpinismo con una gradazione OS. L’ambiente è molto bello e selvaggio, così come molto panoramica è la risalita nel vallone parallelo. Non si conoscono precedenti discese ed è abbastanza incredibile vista la logicità e l’esteticità dell’itinerario. Richiede neve ben assestata.
Probabile prima discesa: G. Actis, L. Enrico, M. Enrico, D. Margiotta, V. Lauthier – 20/02/2021


MATERIALE OCCORRENTE: Ramponi
Avvicinamento
ACCESSO:
Da Lanzo seguire le indicazioni per la Val di Viù raggiungendo l’abitato omonimo. Traversare il suo centro e quando la strada principale piega a sinistra proseguire invece diritto sulla strada secondaria che porta ai Tornetti. La strada è sempre percorribile ma nell’ultimo tratto può risultare innevata, pertanto prevedere un mezzo dotato di gomme termiche. Poco prima di giungere alla frazione svoltare a destra sulla strada per l’Alpe Bianca. Se pulita la si può percorrere fino al suo termine a quota circa 1400m, diversamente ci si può fermare all’inizio della pineta (presso una stalla) a quota 1300m se non addirittura al bivio basso a quota 1170m, ma solo in caso di eccezionali condizioni di innevamento che comunque sconsiglierebbero l’effettuazione dell’itinerario descritto.
Descrizione

La prima parte di itinerario si svolge in comune con quello della classica gita del Ciarm del Prete. Dall’auto ci si incammina a sinistra del vecchio impianto del “baby” in direzione ovest seguendo il tracciato della strada che continua oltre l’Alpe Bianca. Di fronte si ha la piramidale parete est della Cima Montù. Si continua verso destra in direzione della Rocca dell’Alpe (1787m) risalendo il pendio canale alla sua sinistra che adduce alla conca che scende dal Passo Veilet e dal Ciarm del Prete. Si risale la conca, con diversi avvallamenti, stando verso sinistra, costeggiando cioè i fianchi della Montù fino ad arrivare con una breve risalita a sinistra ad un colletto caratterizzato da due denti rocciosi (circa 700m di dislivello).

Al di là di tale colletto si apre il vallone di risalita. Svoltare a sinistra e dirigersi verso la cresta, da cui è visibile il canale. Salire fino all’antecima, traversare sul lato ovest fino alla depressione sotto l’impennata finale che porta sulla cima. Per il tratto di salita dal colletto potrebbero essere utili i ramponi. Arrivati alla piccola croce di vetta (845m di dislivello fin qui) si calzano gli sci e si torna alla depressione tra la cima e l’anticima, scendendo direttamente il pendio sottostante, sul lato ovest. In breve si entra nel canale che si segue fino all’altezza di un curioso monolite, che spunta dal bosco a sinistra, detto “Il Bec d’la Ciuleri” (1500m). La discesa dalla punta per tutto il canale risulta essere di 750m.

Qui si ripella e si risale il canale fino all’altezza della parete rocciosa sulla destra idrografica. La si oltrepassa e invece di salire verso destra il proseguimento del canale disceso si svolta a sinistra nel vallone all’inizio più stretto ma che poi si allarga divenendo molto ampio. Lo si segue fino al colletto. Da qui è possibile scendere oppure risalire sulla vetta (come da noi fatto) e scendere dal versante est (valutato 3.3 E2) o, in mancanza di neve, dalla cresta-dorsale a sinistra della croce e quindi nel vallone sottostante.

Note: l’itinerario è stato descritto partendo dall’Alpe Bianca in quanto sciisticamente più remunerativo, è però altresì possibile partire direttamente dalla base del canale dal Vallone di Ovarda. In tal caso bisogna andare a Lemie e poi svoltare a destra verso la frazione Inversigni. Superate le frazioni Mola e Fontane di Inversigni si lascia l’auto al primo tornante dopo che la strada è diventata sterrata, presso una baita diroccata. Si prosegue per la sterrata che si inoltra nel bosco dirigendosi verso il Bec d’la Ciuleri dove ci sono anche delle vie di arrampicata. Soluzione però sconsigliata.

 

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Storico:
Probabile prima discesa nota: G. Actis, L. Enrico, M. Enrico, D. Margiotta, V. Lauthier – 20/02/2021
teo
28/02/2021
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