Montbrison (Tenailles de) Une Infinie Patience

Montbrison (Tenailles de) Une Infinie Patience
La gita
paopastor
4 13/06/2009

Bellissima via, sempre su ottima roccia e con un’esposizione veramente entusiasmante.
Confermo la mancanza delle prime due o tre placchette sul quinto tiro, così che è necessario dalla quarta sosta traversare “molto delicatamente” a sx per 5/6 metri fino alla sosta di “Peril…”.
Suggerisco poi di recuperare da questo punto e quindi di partire per il tiro; in caso contrario credo che il tiraggio delle corde diverrebbe imbarazzante….
Il quinto tiro è veramente uno dei più belli ch’io abbia mai fatto, con una roccia rossa rugosa da urlo.
Altrettanto il tiro successivo, anche se più facile.
Il problema di questa via è il collo di bottiglia costituito dalla discesa dal primo torrione e il successivo tiro di IV per arrivare alla base del pilastro finale, entrambi in comune con tutte le altre vie.
Ieri c’era una specie di corso di roccia del CAF, con tanto di istruttore rossopilato e scudettato; il risultanto è stato rimanere fermi all’intaglio per ca. un’ora e mezza e poi mestamente scendere in doppia dalla settima sosta….

Con Francesca e Marcello, quest’ultimo come sempre vecchio coccodrillo.
Per Francesca, grande ritorno alle vie lunghe dopo qualche anno di falesia.
Beh, “chapeau” alla ragazza; l’esposizione della parete, come già avvenuto un po’ di anni addietro su questa stessa via, avrebbe inchiavardato ben più d’una delle mie conoscenze.
Sulla vicina “Vol” c’erano due francesi che arrampicavano producendo tutta una serie di suoni orgasmatici, nel senso che ogni passo (anche su placca…) era accompagnato da un gemito tale che la Sharapova si sarebbe veramente vergognata…
A chiudere gli occhi, c’era da immaginare tutt’altro..

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