Montbrison (Tenailles de) l’Automne a Pekin

Montbrison (Tenailles de) l’Automne a Pekin
La gita
attila89
5 12.08.2020
Accesso stradale
Sterrata con fondo bruttino, ma siamo arrivati con pandino normale.

Bellissimo itinerario. Non condivido in pieno la recensione precedente. La presenza di due traversi “importanti” e l’itinerario tortuoso rendono la scalata un po’ più alpinistica. Ma l’itinerario non appare assolutamente forzato, è logico per unire parti della parete eccezionali. Inoltre, la bellezza dell’arrampicata è comparabile a quelle di Peril… e Infinie Patience, ma in senso meno sportivo e più da vione.
Valutazione delle difficoltà molto anni ’80. Inoltre molti tiri sono lunghi, 45 metri, e nei trecento metri di dislivello non si considerano 3 tiri in traverso pressoché orizzontali.
L’attacco è come descritto, appena dopo un fessurone largo largo (spit e scritta alla base in giallo).
il primo tiro parte sul verticale e con prese rosse e molto abrasive, poi per placca grigio (dall’ultimo spit non seguire il fessurone sprotetto sopra, ma andare a destra, la sosta è appena dietro). Secondo tiro di trasferimento con enjambement e traversata orizzontale verso sinistra. Terzo tiro, preso la variante in 6a (utile portare un cordino con diametro 60 cm per sostituire quello presente, in mediocri condizioni. Poi un altro bel tiro e il 6b+ (LOL) successivo bello tonico e spettacolare, con piedi un po’ scivolosi. Qua eravamo un po’ disfatti soprattutto nella salute dei piedi, ma abbiamo stretto i denti.
5c e 6a passeggiata per placche con spit lontani, poi con un altro tiro impegnativo si arriva alla parete-pilastro rosso verticale. Qua ci va un po’ di morale per ingaggiarsi nel pilastro e non andare a pascolare nell’uscita in cresta a sinistra…
Comunque, traversata agevole verso destra, su roccia un po’ fragile ma comunque spesso ben appigliata. Poi su dritti e verticalmente, il 7a+ ha un cordone che spenzola dal primo spit (prima era molto esposto). Consiglio di andare a clippare, scendere e ripartire per il tiro, in quanto dopo il passaggio intenso iniziale, appena sopra c’è una zanca e poi il tiro è un 6a su zappe su muro verticale o leggermente strapiombante. L’ultimo 6c prende una fessura leggermente strapiombante e l’uscita richiede concentrazione, fantasia e resistenza, sono rimasto attaccato per un pelo. Dall’ultima sosta (spit nuovo + spit vecchio in basso) si traversa a sinistra, niente di spaventevole, se siete già stati alle Tenailles riconoscerete il pinnacolino dove c’è la doppia per la discesa a piedi. Poi in 45 minuti ritorno alla macchina.

Con ZuperZandro sulla via, e Budu carteblanche e tonton Faber “speriamochegalleggino” su Vol e Volupté. Nella prima parte un po’ lenti, poi meglio alla fine con temperature fresche. Siamo comunque scesi per ultimi.

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