Mongioie (Monte) da Camperi

Mongioie (Monte) da Camperi
La gita
mella
4 15/03/2008
Osservazioni
Nessuno
Quota neve m
900

La gita, effettuata in due giorni come descritto nel libro del Campanà, è molto remunerativa e permette di assaporare appieno la solitudine di questo affascinante angolo delle alpi liguri.
Si lascia l’auto ad un centinaio di metri dal tornante, poi con qualche “gava e buta” si arriva fino al ponte del Murao da dove l’innevamento è continuo.
Il bivacco Cavarero è accogliente, ben tenuto ed in splendida posizione dominante sul vallone di Revelli. Su internet si trovano informazioni sbagliate riguardo l’attrezzatura del bivacco: il gas non c’è, mentre la stufa sì ma è la legna a scarseggiare, se siete fortunati qualche rametto di rododendro.
La prima discesa dal colletto Revelli è su neve dura portante. La discesa dal Mongioie, con gli sci direttamente dalla vetta, è da paura su primaverile da urlo fino al bocchin dell’Aseo, poi ancora bella neve fino al lago Raschera.
Successiva risalita alla Cima Ferlette e discesa sul versante opposto su neve dapprima compatta poi, dopo il traverso che porta al bosco di larici, “pauta” schifosa di neve in trasformazione.
Dal Gias Spa la discesa per quello che il Campanà chiama “bel bosco di faggi” è invece boschina ed oltretutto si tolgono gli sci per una cinquantina di metri di dislivello per assenza di neve. Infine innevamento continuo sulla strada che porta al ponte del Murao.

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