- Accesso stradale
- Piccolo parcheggio, all'inizio del sentiero per il Passo dell'Ometto.
Utilizzata una dozzina di rinvii e qualche friend medio piccolo. La staffa si è fatta un giro gratis. Ottimamente chiodata a fix.
Grande via, su grande parete, che rappresenta letteralmente una pagina dell’alpinismo torinese. Vi si leggono nomi quali quelli dei Rosenkrantz, di Dionisi, Leonessa, Marchionni, Pivano, Ribetti, Guido Rossa, Ribaldone, Gian Piero Motti, Grassi. Via riattrezzata, in anni recenti, con grande lavoro e altrettanto merito. I ripetitori, però, non dimentichino che si tratta di una montagna di serpentinite e tanto basti. E, ancora: la linea d’accesso bivacco-parete è un labirinto di enormi macigni, ma anche il giro più ampio sul sentiero del Passo dell’Ometto, forse un po’ meno faticoso, non manca di opporre massi e una notevole pietraia.