- Accesso stradale
- Al mattino presto strade pessime da fraisse in su, al ritorno pulite.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Quota neve (m)
- 1400
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Ho cercato di sfruttare le ore di schiarite dopo la nevicata notturna ma la rotazione dei venti a nord ovest è stata più rapida di me.
Partito da Plan aggiungendo quindi 150 m di dislivello perché Villardamond stamattina era irraggiungibile senza catene o chiodati (lastre di ghiaccio sotto la neve).
Battuto traccia fino in cima. Nevicata notturna da 5/8 cm non di più. Sui Pratoni sotto la neve fresca crosta più o meno portante, nel bosco farinosa pesante. Mi sono fatto un discreto mazzo in battitura da 2000 m fin fuori dal bosco perché in questo dislivello la neve era farinosa in tutto il suo spessore, sprofondando parecchio.
Oltre il bosco la neve fresca poggia su neve vecchia ventata. 100 m prima della cima, nel giro di 10 minuti sono stato avvolto da una bufera di vento gelido e neve. Arrivato in cima alla cieca (dorsale in parte pelata).
Sono sceso subito senza nemmeno togliere le pelli fino ad una conca più riparata.
Discesa sotto una fitta nevicata, per cui condizionata dalla scarsa visibilità. Molto bella nel bosco, poi un tratto con crosta non sempre portante sotto la neve fresca.
Da 1800 in giù più piacevole con farina pesante su fondo portante.
Peccato per la bufera, in salita pensavo proprio di aver imbroccato la giusta finestra soleggiata.
Gita tranquilla, fin fuori dal bosco sicura, oltre non ho avvertito particolari pericoli, ma il vento stava già nuovamente lavorando (nel tempo che sono salito e sceso ha cancellato la mia traccia).