Monch Via Normale dallo Jungfraujoch

Monch Via Normale dallo Jungfraujoch
La gita
ziocharli
5 18.07.2010

Dopo “logoranti” ore di auto a causa del traffico, arriviamo a Grindelwald nel tardo pomeriggio di sabato, perdendo l’ultimo treno per Jungfraujoch. Sconfortati dall’incessante pioggia in paese e dalla bufera di neve in quota, cerchiamo un posto per dormire, mangiamo un boccone e decidiamo per l’indomani: si parte con il primo treno e, abbandonata l’idea iniziale di salire per la normale dello Jungfrau, optiamo per quella del Mönch.

E’ mattino, in paese pioviggina ancora e ci sono nubi basse. Facciamo colazione e prendiamo il trenino. Arrivati a Jungfraujoch troviamo una splendida giornata di sole con una temperatura gradevole se non fosse per un po’ di vento. Rinfrancati dalle condizioni meteo, ci dirigiamo verso l’attacco della normale. Saliamo le roccette del primo sperone un po’ lentamente a causa della neve fresca della sera precedente e a qualche strato di ghiaccio negli anfratti più all’ombra. La via è ben tracciata e la neve sui pendii che si alternano ai tratti di roccia non è affatto ghiacciata. L’ultimo tratto per cresta che porta in vetta è davvero molto spettacolare ed aereo in un paio di punti.

Primo quattromila per me e Vincenzo, salito con l’attenta supervisione di Raffaele.

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