- Accesso stradale
- o.k.fino a San Giacomo.
Gita in due giorni di grande soddisfazione,impegnativa soprattutto per il dislivello affrontato e per lo sviluppo chilometrico(nel tratto vicino al Passo dei Ghiacciai si mette pure le mani sulla roccia).
Nelle condizioni attuali non servono i ramponi;laddove il sentiero tracciato passa su neve subito dopo il Passo dei Ghiacciai(pochi metri in verità affrontabili direttamente senza attrezzatura,con un poco di prudenza,seguendo le varie tracce)la stessa puo’ essere evitata passando su roccia(difficoltà elementari)poco a monte.
Nel tratto che dal Pagarì porta verso i Laghi del Gelas ci sono due o tre piccole frane che restringono la traccia;mentre la discesa che porta verso il Lago della Maura si sviluppa inizialmente su ripido terreno detritico un poco insidioso.
Il percorso è nel complesso,tenuto conto del contesto in cui si sviluppa,sufficientemente ben segnalato:nessun problema per arrivare al Pagarì salendo da San Giacomo;nella traversata al Soria invece meglio optare per una giornata di tempo stabile e con buona visibilità(come oggi)che permetta anche di apprezzare completamente il grandioso panorama.
Ottima,come sempre, l’accoglienza al Rifugio Pagarì,dove abbiamo cenato e pernottato;servizio rapido e cortese pure al Soria dove abbiamo gustato a pranzo un bel piatto di gnocchi prima della discesa su San Giacomo
Bel weekend con Paola, Luigi e Claudia.
Buona montagna a tutti