- Equipaggiamento
- MTB
Saliti partendo da Pessinetto Fuori visto che l’obiettivo era di provare una discesa interamente su single track dal Colle della Forchetta a Pessinetto Fuori, collegando vari sentieri. Saliti su asfalto fino a Chiaves passando da S. Ignazio e quindi ci siamo ricongiunti all’itinerario descritto. Arrivati al Lago, visto che il tempo sembrava reggere, abbiamo deciso di proseguire fino al punto in cui la strada scollina e scende verso l’Alpe di Costapiana, a da qui raggiungere a piedi la Punta Gias Vej…la salita è lunga e il dislivello non trascurabile (22 Km e 1.450 m di dislivello), anche se le pendenza non sono mai proibitive. Il tratto più duro è quello che precede il lago di Monastero, dove a mio parere le pendenze raggiungono il 15%, anche se per fortuna non è molto lungo e il fondo è abbastanza compatto.
In discesa abbiamo seguito il percorso di salita fino al Colle della Forchetta, da dove abbiamo preso il sentiero sulla destra (3R), bellissimo e interamente ciclabile (purtroppo breve!!!), che porta a San Giacomo. Da qui sentiero per il Colle della Croce (332B); questo tratto è purtroppo poco ciclabile, specie nella prima parte il sentiero attraversa numerose pietraie sulle quali è scomodo anche portare la bici e i pochi tratti ciclabili sono brevissimi…un po’ meglio la seconda parte, ma direi che la ciclabilità totale di questo tratto non supera il 40% (10-20% la prima parte e 50-60% la seconda) e il portage è di almeno 30 minuti. Dal Colle della Croce altro sentiero per raggiungere Chiaves, bello e ciclabile al 100% anche se molto sporco e pieno di rovi e ortiche nella parte iniziale. Infine, da Chiaves abbiamo seguito il sentiero 335 che scende direttamente a Pessinetto Fuori…è una bella mulattiera lastricata che scende nel bosco e attraversa in alcuni punti la strada asfaltata. Il sentiero è decisamente impegnativo sia per la pendenza (sempre molto accentuata) che per il fondo (pietre lisce e alcuni tratti a gradini), ma a mio avviso ciclabile al 70-80% con fondo asciutto (oggi un po’ meno visto che le recenti piogge hanno reso le pietre estremamente scivolose).
Giro abbastanza lungo e impegnativo (35 Km e 1.450 m di dislivello)…peccato per la discesa che speravo fosse più ciclabile…in particolare, non mi sento di consigliare il tratto tra San Giacomo e il Colle della Croce, in quanto il portage è abbastanza lungo e soprattutto molto disagevole. Meteo discreto, molte nubi e nebbie con qualche breve e timida schiarita…panorami quasi nulli, ma non abbiamo preso pioggia, e di questi tempi è già un successo…