- Accesso stradale
- ok
Attacco facilmente individuabile puntando alla parete del Pizzo Monaco (non Monte Monaco come riportato in relazione) seguendola verso destra fino a superare lo spigolo ovest e una recinzione arrugginita.
L1. Io sono salito puntando ad una vecchia fettuccia bianca (quella nera non l’ho vista, ha cambiato colore?) e tendendo sempre al filo dello spigolo a sinistra. 1 spit e 2 chiodi lungo il tiro. Sosta su due spit.
L2. A sinistra della sosta c’è un piccolo masso. Salirci su per superare il primo strapiombo. Dopodichè si prosegue dritti per superare il secondo strapiombo tendendo a sinistra dove la roccia diventa arancione. Sul tiro presente uno spit e un chiodo vecchio. Sosta su due spit.
L3. Il passo un po’ più duro è quello subito a destra della sosta dove si sale la fessura leggermente esposta per portarsi sul terrazzino alla base del diedro (dove sono presenti un vecchio chiodo arrugginito con maillon e uno spit arrugginito). Salire il diedro e poi proseguire per rocce rotte; salire il pilastrino staccato dove si trova la sosta. 2 spit da collegare + 1 spit e maillon arrugginiti.
L4. Salire la parete grigia e arancione cercando la roccia migliore e i passaggi più facili fino a raggiungere la cengia dove si trova la sosta (due spit da collegare). 1 vecchio chiodo e una clessidra lungo il tiro.
L5. Seguire il diedro sopra la sosta puntando ad una zona di palme. Visibile un chiodo a destra lungo il diedro. Una volta raggiunte le palme traversare a sinistra raggiungendo una cengia dove è presente una clessidra.
Da qui non ho cercato ulteriori soste e ho proseguito fino in cima cercando il facile.
Per le calate è sufficiente proseguire verso il versante opposto a quello da cui si è saliti fino ad individuare la sosta su due spit, catena e anello di calata. Calata 1 fino all’intaglio con la torre staccata (25 metri), calata 2 30 metri fino a terra.
Per tutta la via e per le calate è sufficiente una corda da 60 metri.
Arrampicata classica su roccia bella e piuttosto solida. Salita in solitaria per raggiungere l’ultima cima di questo itinerario di alpinismo siciliano tanto desiderato. In autosicura solo sul secondo tiro, il più esposto.