- Accesso stradale
- ok fino a Valcasotto
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Quota neve m
- 500
“La gita in se vale anche per quella di domenica scorsa che non si e’ potuta fare per colpa del maltempo. 1500m il dsl. per 18 i km, sei le ore di battitura dal casello di Niella Tanaro fino in cima al Mindino. Neve portante solo nel tratto sino a Valcasotto (per altro di pregevole fattura) costantemente e inesorabilmente sfondosa dal bosco in su, fin sulla dorsale, da dove una volta abbordata la traccia salente da Albenga in breve siamo giunti alla rampa finale con la croce già in vista, svettante sulle nostre ancora impavide membra. Il calvario continua, ulteriormente inasprito dai gelidi venti che la gunfia inaspettata ci inviava da appena li dietro, con ritmo costante, e alquanto persanti da reggere, specie quando portano a far scendere la temperatura a -15°, e non mollano di soffiare nemmeno per un attimo. Questo per tutto il tempo, il meno possibile, quello di stare sulla dorsale, comunque necessario per portare la gita a compimento e portarci così a calpestare l’impagabile vetta aggettante sul mare. Fatta cosi e’ da ritenere una gita per puri amatori dove la neve è un mezzo ma non il fine (dura in basso, sfondosa e pesante nel tratto mediano, ventata nella parte alta con le creste che il vento ha di nuovo spazzaolato ben bene) la si sconsiglia vivamente, essendo non rispondente ai canoni a cui” i duri&puri” ciaspolatori sono soliti attenersi.
Un caro saluto ai fedeli Antoncarlo, Antonluca Antongiulio e alla carissima Ammeglia, amici veri, sempre utili per dividere autostrada e benzina (e anche la merenda).