- Accesso stradale
- Tutto ok; al park non c'è campo telefonico (Wind)
Saliti in giornata dopo notte in furgo al Ponte del Guat.
Macchina –> attacco: 3.5h con calma, inclusi 15 minuti di pausa allo Gnutti (trovato stranamente con le porte chiuse).
Presente un piccolo nevaio per arrivare all’attacco, non fastidioso ma pronto a collassare (al rientro, nel pomeriggio, è parzialmente franato in maniera spontanea, attenzione!)
Probabilmente sbagliato L1, finiti su un tiro in diedro ultra spittato; ci ha ingannati una sosta con cordino viola (dove abbiamo lasciato le scarpe) ben visibile qualche metro sopra al nevaio . Non abbiamo capito che tiro fosse, ci è sembrato duro da freddi (LETTERALMENTE a freddo, in ombra c’era da battere i denti)
Da L2 sicuramente sulla via giusta, traversando un poco a sinistra su terreno facile.
Itinerario che è un gioiello, veramente sublime. Soste tutte a doppio/triplo spit (di fattura diversa, sempre con maglia rapida); in via qualche spit (e qualche chiodo) ma c’è assolutamente da scalare e da proteggersi.
Noi avevamo un set e mezzo, dai micro al 2, con le misure centrali doppie; con un po’ più di margine si fa anche con un set e basta, ma, soprattutto su L2, ero contento di aver una bella scelta di protezioni.
Cima veramente particolare, con ultima sosta proprio dove finisce la torre.
Discesa in doppia, non sempre filanti, qualche possibilità di incastro.
Bellissimo, da tornare assolutamente
Via meravigliosa, roccia che non ha nulla da invidiare a quella del Bianco.
Avrei messo 10 stelle.
Prima mia gita segnata di Gulliver