A me la via è piaciuta, roccia solida dove levigata dall’acqua, blocchi instabili altrove, peggio che al diedro del Terrore (disgaggiato una grossa lama nel secondo tiro, durante l’arrampicata 3 blocchi medio-grossi staccati con le mani, due coi piedi, e mi ritengo una ballerina piuttosto delicata ed elegante). Il tiro con roccia migliore è il primo in comune con il diedro del terrore (“il passaggio delle tre vie”). Abbiamo piantato (e levato) due chiodi per installare soste sempre relativamente solide.
Abbiamo fatto 8 tiri, tutti tra i 40 e i 60 metri. Dopo il terzo tiro, la via si sviluppa soprattutto in fessure, nicchie, una bellissima e muschiosa grotta con stretta uscita dal soffitto (lo Scarasson dei poveri??), nicchie con muschio da presepio, camini. Il V+ ci è parso un po’ esagerato come gradazione, tuttavia il TD complessivo si giustifica con la relativa “severità” dell’ambiente.
Uno-due chiodi per tiro presenti.
Una bella salita didattica per abituarsi a proteggersi e fare soste in ambienti “delicati”, ottima preparazione per terreni più severi.
Diedro del terrore con una colata nella parte alta, probabilmente si passa abbastanza bene, il diedro in alto sarà un po’ bagnato. No neve, caldo caldo al sole.
Nessun’altra cordata nelle vie vicine, è davvero questa una delle palestre storiche dell’ambiente alpinistico torinese???
Abbiamo usato nuts, friends da micro a 3, due chiodi.
Attenzione alla caduta di pietre! Non portarsi dietro un secondo che si impressioni a causa di mattoni volanti..
Con Trilly, che oggi stranamente non ha dovuto usare il fiffi.
Terminato la giornata con due monotiri spittati in basso per usare un po’ le dita.