Milano (Punta) – Ho Chi Minh

Milano (Punta) – Ho Chi Minh
La gita
giechk
5 18/07/2026
Accesso stradale
Dai Bagni

Partenza dai Bagni e ci apprestiamo ad affrontare questo primo giorno del nostro weekend in valle dell’oro. Arrivati con calma all’Omio mangiamo qualche panino e ci dirigiamo verso la bella struttura della Punta Milano. Purtroppo ci sono alcune cordate davanti a noi, questione che sarà un tema anche il giorno successivo, ma decidiamo comunque di attaccare la via.
Su L1 capiamo subito che non ci sarà molto di regalato; io vado ad infilarmi nel caminetto poco profondo e provo a salire in spaccata rimediando così anche un bello scivolone. Perciò, dopo consiglio dei soci ancora a terra, riprovo sulla placca piu a destra, che si rivela meno faticosa ma con un ultimo passaggino in traverso da far strizzare le natiche. Poi brutti passaggi su zolle d’erba e sosta su spit e 2 friend.
L2 è una bella rampa erbosa neanche troppo scivolosa
L3 Bel tiro. Grande semiluna che si dirige a sinistra e segue un interessante sistema di fessure. Per gli amanti della placca meglio stare più bassi sul traverso finale al contrario mio che sono salito troppo seguendo belle mani.
L4 Diedro e passo di decisione per uscirne poi gradoni. È proprio mentre sto scalando questa lunghezza che le poche gocce che ci avevano accompagnato sui tiri precedenti diventano grandine e diluvio universale. La roccia e tutto quello che abbiamo addosso diventano completamente zuppi, ma vista la probabile laboriosità della calata in doppia sulla via e le soste non solidissime decidiamo di tentare a continuare.
L5 Mentre la cordata davanti a noi decide di aggirare lo spigolo sulla destra, reso ora molto scivoloso dall’acqua, noi decidiamo di affrontare direttamente il caminetto che, nonostante l’insicurezza, riusciamo a superare
L6 Fortunatamente la roccia qui in alto, essendo ancora calda, si è abbastanza asciugata e ci permette di goderci l’ultimo tiro di placca fino alla vetta.
In cima finalmente possiamo tirare un respiro di sollievo. Siamo un po’ infreddoliti, bagnati e traumatizzati e la voglia di mollare le tende e dormire in rifugio è alta.
Da qui doppie senza problemi e arrivo all’Omio alle 9 dove 4 panachet ci restituiscono la forza di piantare le tende e cucinare, ripensando alla lavata appena presa.

Grandi Tommi, Pie e Zani che hanno superato e navigato il diluvio in parete insieme a me.

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