Percorso l’itinerario c): l’abbiamo trovata lunga e impegnativa; i gradi riportati nella relazione ci sono sembrati appropriati però abbiamo impiegato molto tempo nel piazzare le protezioni e le soste, complice un tipo di roccia che presenta molte fessure ma anche molto materiale in movimento; i pochissimi chiodi presenti sono posizionati, per le soste, come da fotografia della relazione (con traccia in rosso dell’itinerario), più altri 3 individuati sul percorso; forse la difficoltà di proteggere ci ha fatto eccedere nell’eccessivo numero di tiri con conseguente alto impiego di tempo … mah
Poche le occasioni di sicure e soste su spuntoni, abbiamo invece impiegato una ampia gamma di friend; infine la nota più dolente si è riveata la discesa dalla cima W; la prima calata si individua facilmente arrivati in vetta (cordone e spit); la seconda calata (cordone rosso) è discretamente visibile ma il cordone è tagliato; è invece presente un groviglio di cordoni consumati che andrebbero sostituiti; cosa che non abbiamo fatto perchè avevamo un dubbio, quello di non trovare le calate successive; e infatti così è stato (nel dubbio volevamo risparmiare materiale)
Come da relazione abbiamo percorso, dopo la seconda calata, le cengie in disarrampicata diagonale di II grado (comunque esposte), ma non abbiamo individuato nulla; a questo abbiamo individuato la prima struttura in grado di ospitare dei chiodi e abbiamo cotruito una calata (due chiodi, 3 cordini di cui uno intorno a due lame); da questa siamo arrivati praticamente alla base della parete (ancora due metri di facile disarrampicata) Di soddisfazione ma a noi ha richiesto parecchia fatica, molta attenzione, molto tempo e impiego di materiale