Meta (Monte) dal rifugio Ricotta

Meta (Monte) dal rifugio Ricotta

Dettagli
Dislivello (m)
400
Quota partenza (m)
1520
Quota vetta/quota (m)
1784
Esposizione
Varie
Grado
E

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
L’anello del Monte Meta, sebbene non sia tra le cime più prestigiose del Gran Sasso, merita senz’altro un’escursione, per godere di scorci bellissimi e poco usuali del Piccolo Tibet e delle praterie del Voltigno, è un’escursione facile in una zona poco frequentata del Gran Sasso e per questo ricca di animali. Ci troviamo nell’estrema propaggine meridionale del Parco Nazionale del Gran Sasso su una dorsale secondaria che si origina da Campo Imperatore ed è costituita dalle modeste elevazioni di Monte di Capo di Serre (1.771), Capo di Serre (1.702) e Monte Meta appunto, la cima più alta. E’ una piccola vetta, che sporge appena dal profilo delle alture che circondano l'altopiano del Voltigno, simile a una pinna di squalo ed è un balcone panoramico sulla catena del Gran Sasso, Campo Imperatore e il Sirente.
Avvicinamento
Superato Castel del Monte (1.346 mt.), direzione Campo Imperatore, si continua fino a raggiungere il Valico di Capo la Serra (1.600 mt.), oltrepassato il quale, dopo alcuni tornanti in discesa si incontra a quota 1.517 mt. la deviazione per il rifugio Ricotta, dove si parcheggia. La cima è già in vista: la seconda in lontananza.
Descrizione

Ci si incammina per la carrereccia che parte a fianco del Rif. Ricotta (casolare diroccato un tempo ricovero di pastori) che scende ad un fontanile anch’esso diroccato sull’altopiano del Pacino da dove è già visibile l’aguzza vetta rocciosa (la seconda in lontananza).

Raggiunto un bivio si va a sinistra in salita sempre su carrareccia e dopo una curva a sin. a circa 1.520 mt. circa si lascia la strada e si piega a destra per prati e tracce ripide di sentiero fino a raggiungere la dorsale del monte Meta, dove proseguiamo senza via obbligata tra arbusti e alberelli; man mano che si sale la cresta diventa più definita e si incontra qualche ometto fino a raggiungere l’anticima (mt. 1.766).

Oltre alla stupenda vista sul Corno Grande, il Prena e il Camicia ci appare la Majella, il Sirente e l’altopiano del Voltigno, dietro il quale, senza foschia, è possibile scorgere il Mare Adriatico. Mantenendosi sul lato sinistro della cresta si scende alla larga sella a q. 1715 da dove un’ultima salita più ripida porta in vetta (1.784). Sulla cima c’è un cumulo di rocce, una croce costruita con due rami e una scritta poco leggibile, ma il panorama, sebbene si sia a quota contenuta, certamente ripaga dallo sforzo.

Soltanto all’ultimo passo si vede anche il borgo di Castel del Monte! La discesa può avvenire sul medesimo percorso (quindi risalendo all’Anticima) oppure dalla Sella tra cima e anticima si scende tra massi e arbusti su tracce di vecchio sentiero, senza passaggi obbligati fino al boschetto sottostante e alla carrareccia di Valle Strina già visibile dal colletto.

In breve in discesa verso destra (N) si ritorna al bivio iniziale e al rif. Ricotta.

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alfonsom
11/08/2020
10 mesi fa
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