- Accesso stradale
- Comodo
- Osservazioni
- Visto valanghe lastroni esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Farinosa ventata
- Neve (parte inferiore gita)
- Polverosa pesante
- Quota neve m
- 1000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Partiti dal piazzale di Desertetto con temperatura di -5 C° e saliti lungo la stradina di fondovalle fino al 2° bivio a sinistra, in prossimità della partenza del sentiero estivo, fino ad incrociare il costone precedente a quello che porta alla vetta del Merqua. Risalito tutto il costone con gli sci ai piedi, ma con qualche difficoltà, visto le condizioni della neve rimaneggiata dal vento ed a tratti molto dura (utili i coltelli), fino a raggiungere la cresta che porta in vetta.
Discesa nel conoide di sx rispetto alla salita, molto ampio, non troppo ripido e più riparato, in modo da sfruttare ancora un pò di farinella intonsa. La goduria però termina alla fine del pendio dove l’ampio vallone si trasforma in un perfido canalino costellato di fitti cespugli, che ci costringono ad effettuare una faticosa variante in direzione della faggeta alla ns.sinistra. Da li in poi neve ancora farinosa con discreti spazi liberi, fino a raggiungere l’itinerario di salita.
Dopo 15 anni che non frequentavo questa meta, oggi l’ho fatta anche conoscere anche ai 3 compagni di gita: Luciano, Riky e Gabriele