Merdenzone (Monte) – Kyé

Merdenzone (Monte) – Kyé
La gita
max64
4 11/11/2023
Accesso stradale
Da Fontane verso la colla del Prel la strada ufficialmente è chiusa per lavori, ma al sabato e domenica i lavori sono fermi e si passa.

Avvicinamento: le opzioni sono 2, o si abbandona il sentiero in corrispondenza dell’ometto e si risale al dritto prima il bosco e poi la pietraia, oppure si prosegue fino al doppio tornantino, in corrispondenza di una pietraia, e si abbandona il sentiero tornando indietro a dex, traversando a mezza costa tra rocce e cespugli. Forse è meglio la prima. Primi 3 tiri sono piuttosto impegnativi, forse i passaggi di V sono anche di più di quello che si dice in relazione. Attenzione all’uscita del 1° tiro: non andare diritti verso lo sperone ma obliquare più a dex verso uno spit arrugginito, ed il ripiano con cespugli dove si trova la sosta. Noi abbiamo sbagliato ed abbiamo dovuto allestire una sosta, dove c’è un vecchio cordino con maillon, per poi fare un traverso un po’ delicato. In cima al 3° tiro c’è un cordino viola con maillon che collega 2 fix per la doppia. Qui siamo stati parecchio in dubbio sul da farsi, ed alla fine abbiamo saltato i tiri 4-5-6, in quanto non sicuri dell’itinerario ed anche per risparmiare tempo. Comunque riassumendo, con il senno di poi: bisogna in ogni caso calarsi con la doppia, poi, volendo, si può risalire il 4° tiro, ma poi bisogna nuovamente calarsi, perchè in fondo alla doppia, ma sulla parete opposta, c’è il pilastro con fessura dove parte il tiro 5 (molto estetico), ed a seguire il tiro 6.
L7 partenza con traverso su placca e tratto impegnativo finale. L10 sul filo di lame e spuntoni, aereo, che arriva fin sulla croce. Dal 2° tiro in poi ci sono trasferimenti da fare tra un tratto e l’altro. Corda da 50 mt sufficiente per i tiri, non so se basti per la doppia.

Via impegnativa e di discreta lunghezza, roccia (quarzite) in genere molto buona e grippante, un po’ sporca di licheni neri in alcuni tratti. Ambiente bellissimo, con neve (poca) sui versanti a nord e clima ideale su quelli soleggiati. Su questo versante della valle sono molto numerose e caratteristiche le formazioni rocciose che meriterebbero più attenzione da parte degli arrampicatori. Caratteristico il vallone di Casera Veja con le sue numerose costruzioni in pietra, panorama super con Cervino, Monte Rosa e pianura cuneese da una parte, e le alpi liguri dall’altra. Un grazie a Furio che ha condotto con sicurezza da primo i tratti più duri (la spittatura non è proprio ravvicinata, utile qualche friend piccolo). Ottima birra “Cursaia” e stuzzichini al bar delle grotte, di fronte alla stufa accesa, serviti da una gestrice molto gentile, una garanzia. Con Gino, Maurizio e Furio.

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