Mercurin (Lago) da Balme, Labirinto verticale

Mercurin (Lago) da Balme, Labirinto verticale
La gita
sensacugnisiun
4 07/10/2017

Bella gita e giornata tiepida e colorata, nonostante ci abbiam messo del nostro a perder il sentiero più volte. In salita la traccia più marcata porta verso la via Adriana, anche se i bolli sono bianchi e non rossi, prestare attenzione a seguire quelli giusti, ci sono e si vedono. Non tornando indietro ci siamo infilati nel canalone sulla sinistra orografica della via, sbucando in parte per detriti, in parte su più solide roccette, presso un colletto tra la parete, in questo tratto quasi verticale e solcata da fessure, ed un bel campanile roccioso. Si sperava di incrociare il labirinto salendo, ma rimane più a sinistra. Dal colletto siam discesi sull’altro versante per un canalone di detrito fine alternato a pietroni instabili, scomodo ma sicuro.
Retrofront verso il sentiero corretto ma una buona ora e mezza persa. Le tacche abbondano e corde e catene danno sicurezza, tracciato veramente spettacolare sia per le testimonianze storiche ma anche perchè da sotto non si direbbe proprio di passare con facilità in mezzo alla parete. Sbucati al bivio della normale abbiam continuato verso il Mercurin fino ad un colletto che lo sovrasta di qualche decina di metri, quindi proseguito su cresta, ampia e comoda verso la quota che precede la Rossa di Sea.
In discesa prestare attenzione a ritrovare il colletto sulla destra che scende nel vallone del Ru, i pendii diretti sono più invitanti ma riportano al labirinto.
Discesa per la “normale”con traccia inizialmente evidente su fine detrito, poi su placche e erba olina è più facile prderla anche perchè i bolli sono un pò sbiaditi. Noi siamo scesi, seguendo una bella cengia, su un impluvio completamente asciutto che per scalini di roccia e brevi passi di I II ci ha riportato sul sentiero. In caso di dubbi comunque conviene stare tutto sulla sinistra idrografica finchè un lungo traverso verso destra su un sistema di cengie non porta a cambiare versante.
Gita interessante e panoramica coi colori delle latifoglie ora al meglio nel breve bosco che si attraversa all’inizio, e quelli dei larici ancora all’inizio prevalendo ancora il verde e giallino. Nessuno in giro, col socio, nè io nè lui oggi in versione Rommel. salut!

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