Mercantour (Cima di) da Pian della Casa del Re

Mercantour (Cima di) da Pian della Casa del Re
La gita
andrea81
4 11/08/2019
Accesso stradale
strada percorribile ma abbastanza brutta

Effettuato un percorso ad anello, salendo nel vallone di Ciriegia toccando l’omonimo colle, su buon sentiero ex mulattiera militare ora un po’ malandata ma scorrevole e mai ripida. Raggiunto il colle ho salito, a destra, la vicina Cima della Leccia. Ritornato al colle ho seguito il sentierino a mezza costa che collega questo colle al vallone sotto la Cima di Ciriegia e la Punta di Mercantour; sentiero inizialmente un po’ “arioso” seppur non realmente esposto ma che richiede una certa attenzione. Raggiunto uno spallone erboso nessun problema e in breve inizia una discesa che causerà una perdita di dislivello fino quasi al Lac du Mercantour, per poi risalire ad un colletto erboso e quindi alla Cima di Mercantour, facile traccia tra erba e pietrame.
Da qui, non sapendo bene come fosse la discesa diretta verso il Colle Est di Mercantour (e non avendo i bastoni), ho preferito scendere al colletto sottostante e poi divallare nel vallone seguente fino alla Combe Guiliè, perdendo circa 250 m di quota per poi nuovamente risalire per quasi 200 m su tracce di sentiero poco marcate fino al colle stesso.
Pensavo poi che la discesa fosse rapida e scorrevole, invece il vallone della Ghiliè è molto lungo, tratti di pietraia all’inizio, e poi qualche breve risalita per uscire dal fondo del vallone e portarsi sul lato del Rifugio Remondino sino ad incontrare il sentiero di salita al rifugio. Ora finalmente terreno scorrevole fino al Pian della Casa del Re.
Così facendo la gita assume uno sviluppo non trascurabile e un dislivello che ho stimato sui 1400 m (compresa la Cima della Leccia).
Segnalo che la strada per arrivare al Pian della Casa è sempre la solita ,sconnessa già nella parte asfaltata con buche profonde, poi tratti di sterrato buoni e altri dissestati. Ultimissimo tratto che io eviterei con auto normali. Io per evitare problemi ho parcheggiato 1 km prima, evitando così il pezzo peggiore.

Praticamente nessuno sul percorso, se non qualche francese nella zona del Lago Mercantour e in cima, e un italiano che mi ha “salvato” la vita, vedendomi con due pezzi di ramo al posto dei bastoni che avevo dimenticato a casa, mi ha prestato i suoi (non li usava) in salita fino al Colle di Ciriegia. Per il restante percorso ho proseguito con un pezzo di legno, ma meglio di niente. Non era questa la gita preventivata ma a causa di questo ho dovuto ripiegare su terreni che ipotizzavo più semplici.
Giornata molto bella e anche molto calda, ventilata in alto.
Per il periodo ho notato poca gente nei paraggi, sarà forse che le pessime condizioni della strada fanno scegliere altre mete più comode da raggiungere?

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