- Accesso stradale
- Percorso qualche tornante in 4x4
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da rigelo portante
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1600
WoW! Direi che io e Gulli ci siamo rifatti dopo lo smacco della scorsa settimana.
Saliti in boucle dal Vallone del Pissat, alle 9.15 eravamo in cima. Salita rocambolesca: prima ho perso io il casco, che ha deciso di rotolare per qualche centinaio di metri fermandosi al fondo del vallone, poi marco si è superato perdendo lo sci nel canale prima del colle, sci che prima ha tranciato la ciaspola di Filippo, rimasto in bilico su una gamba sola sulla neve dura a 40°, e che è stato fermato al volo da mio padre con una botta di c**o.
Dalla cima, bisogna disarrampicare facilmente qualche metro e imboccare il canale. Neve perfetta, una crosta portante morbida al punto giusto da sciare in perfetta sicurezza. Poco prima della calata c’è una strettoia…decisamente stretta! Sono infatti riuscito a incastrare gli sci, che ho poi disincastrato a martellate con la piccozza in una scena a cavallo tra tensione e ilarità…Catena reperita facilmente, da qui calata e poi pronti per la seconda parte del canale. Qui un firn perfetto, che abbiamo percorso a curvoni fino al fondo della conoide in una libidine totale.
Davvero una bella discesa, il giusto compromesso tra facile e difficile nel massiccio dei Re Magi: si può sciare bene, senza andare sui gradi della Elle o di Punto Zero…adesso non rimane che provarla in polvere =D
Perfetta anche l’esposizione, un nord est incassato che prende pochissimo sole, i pericoli potrebbero al massimo arrivare dal riscaldamento delle rocce sovrastanti il canale.
Anche la salita alla Melchiorre merita davvero, una cima ingiustamente sottovalutata e che merita anche dalla normale, tutt’altro che facile (OS- 4.1 E1).
Partiti con Filippo, Marco e papà Olivier, che dopo averci tenuto compagnia fino alla cima sono poi scesi dalla normale, venendoci a recuperare a discesa finita alle Grange della Rho.
Nel canale discesa con Gulli, che ha affrontato la prima parte con una velocità e fluidità disarmanti.
Una delle più belle discese di ripido di questa stagione, c’è poco da aggiungere 😉