- Accesso stradale
- In auto fino al parcheggio che precede il colle del Preit.
Avvicinamento dal Preit con 1h15 di marcia tranquilla seguendo la traccia riportata. Sulla gengiva si trova l’attacco contrassegnato da una targhetta. La via presenta 4 tiri verticali e abbastanza lunghi sui 40/50 metri; le difficoltà sono abbastanza continue sui gradi riportati. L’attrezzatura è in ordine e la spittatura è adeguata alle difficoltà: la via è appigliata e, anche se verticale, non si può pensare di avere una spittatura “ascellare”… 11 rinvii sono sufficienti ma ne consiglio un paio allungabili. Per contro, anche se abbiamo portato i friends, non li abbiamo praticamente usati anche se in un paio di fessure avrebbero fatto bella figura. Le soste sono perfette con 2 placchette, maillon di calata e cordone ad unire le placchette: i cordoni sono in buono stato. La roccia è normalmente molto rugosa e solida, però suggerisco di prestare attenzione e testare bene tutto…in fondo non è granito. Alle soste il pietrisco smosso potrebbe cadere su chi sta sotto. Dalla S4 è possibile risalire alla bocchetta a sx (faccia a monte) dove si reperiscono le tracce che portano al bivio fra il sentiero di discesa ed il percorso che porta alla vetta.
Giornata cominciata con un meteo stupendo ma poi degenerata al punto che ha pure cominciato a piovere in uscita dal 4° tiro per cui abbiamo deciso a malincuore di scendere…il programma originale prevedeva di raggiungere la vetta.
A compensare tutto la compagnia di Giorgio, Daniele, Lorena ed Alessandro con cui abbiamo passato una bellissima giornata di amicizia.
In cordata con Giorgio e Lorena.