Bella traversata, fatta dal rif. pave’ al rif. aigle. Saliti domenica sera al rif. pave’ su sentiero ottimamente segnato e con notevole sviluppo. Buona accoglienza dalla gestrice Sophie al rifugio molto spartano e un po’ mal ridotto. Partiti alle 3.30 prima sull’immancabile ripida morena e poi su per il ripido ghiacciaio dove un rigelo appena accennato ci ha fatto faticare un po’ seguendo vecchie tracce di discesa ripide e a volte un po’ sfondose. Giunti al col du Pave’ breve diagonale per raggiungere la terminale che si supera senza difficoltà. Qualche ravanamento per capire dove attaccare le rocce che ci hanno fatto perdere un po’ di tempo. Dopo la prima fascia un nevaio con tracce vecchie ci ha portato sotto la breche Gaspard raggiunta per facili roccette esposte e un po’ franose. Dalla breche la cresta si presenta lunga anche se il dislivello non è eccessivo. Parecchi saliscendi, qualche tratto da capire, cordoni e segni di ramponi un po’ dappertutto. Pochi tratti facili dove si cammina, tutto il resto non difficile ma neppure banale con esposizione a tratti veramente notevole. In genere i salti e torrioni piu’ difficili si aggirano a destra salendo, con traversi per nulla facili e costantemente esposti. La roccia migliora nella parte alta sugli ultimi gendarmi. Attualmente la cresta non richiede l’uso di ramponi, i pochi nevai rimasti sono evitabili.
Discesa per la normale in ottime condizioni, con buone peste senza ghiaccio.
Ritengo che la gita vada affrontata in questo senso e non nel senso opposto (cresta in discesa) come da relazione. Anche la difficoltà di PD è molto molto stretta.
L’itinerario è di soddisfazione, un ottimo modo per salire alla Meije Orientale.