Anche io sono partito dal Santuario di San Giovanni Andorno, per la precisione dal parcheggio posto immediatamente dopo, e ho seguito il sentiero. Alla partenza, si attraversa la strada e si risale la sterrata che in 5′ porta alla frazione Bussetti; qui, in corrispondenza di un tornante, iniziano i segnavia. Se si segue questa soluzione è una gitarola da poco più di 700 metri di dislivello e che si fa comodamente in meno di 2 ore (io ho impiegato 1h 40′). L’ambiente è quello tipicamente biellese, con prati assolati e pietraie formate da grossi massi di sienite, nella parte alta praticamente non c’è sentiero e ci si limita a seguire gli ometti e i segnavia. Forse il maggiore, se non l’unico, pregio di questa gita è che si raggiunge una zona molto poco frequentata senza bisogno di percorrere dislivelli da paura oppure di praticare il ravanage estremo. Il panorama dalla vetta, nebbie biellesi permettendo, dovrebbe essere notevole; purtroppo oggi le cime più alte erano coperte da una fastidiosa nuvolaglia, peraltro in dissoluzione durante la tarda mattinata. Tovo e Camino ancora abbondantemente innevati a partire da 1800 metri. Incontro ravvicinato con un camoscio appena sotto la vetta, per il resto nessuno in giro dopo Bussetti.